Coco Recasaka, geometra del catasto di Mbarara in Uganda, venuto in vacanza in Italia per due settimane di svago, scrive al suo amico Wacana che è rimasto in ufficio.

Rimini, luglio 1998

Caro Wacana, 
la mia idea di passare le ferie a Rimini per divertirmi e stare al frescosi è rivelata ottima. 
Devi proprio convincerti che i tuoi dubbi e le tue paure sull’Italia sonoassolutamente ingiustificati e frutto di ignoranza. Si tratta di un paeseeccezionale, un immenso Villaggio Turistico dove non ti annoi mai. Pensache per trovare la stanza d’albergo mi hanno fatto partecipare a una bellissimacaccia al tesoro in giro per tutta la città. Mi sono divertito molto,ma purtroppo non ho vinto e non ho mai avuto una camera. 
Anche i tuoi pregiudizi e le tue paure sugli italiani sono ingiusti e nonti fanno onore. Si tratta di gente fantastica. Pensa come sono sensibilial colore della nostra pelle: venti anni fa uccisero un MORO e ancora lacosa li sconvolge. 
è un popolo eccezionale. Una volta ho sentito dei ragazzi dire: “Ineri dentro sono uguali ai bianchi”, affermazione di gran civiltà.Poi uno ha aggiunto: “Rigiriamoli!” Ma non so cosa intendesse.
è un popolo rassicurante. Una volta ho sentito sempre lo stesso gruppodi ragazzi dire: “Non ti mangio mica!”: affermazione assai tranquillizzante.Poi uno ha aggiunto: “Siete troppo difficili da pulire!”. Erasempre lo stesso.
Ma in verità ci sono alcune regole di questo Villaggio Turisticoche mi sfuggono: non mi hanno fatto entrare in un ristorante sostenendoche non volevano rose, non ho mai capito cosa c’entrassero le rose. 
Adesso sto partecipando al torneo di Monopoli: sto in prigione per sei mesisenza neanche passare dal VIA!
L’Italia è un paradiso! A presto… spero!!
Tuo Coco.


Giobbe Covatta


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