Esercizio
Prendete la parola cattiveria. Scrivetela con alcune vocali in maiuscolo:cAttIvEriA. Scambiate le posizioni di queste vocali: troverete delle cIttàvAriE. La cattiveria viene in città: le campagne varie sono invecebuone (Strano: chi è buono si dice “civile” e “urbano”;esistono invece le campagne belliche).

Test
Prendete la parola cattiveria. Dividetela lettera per lettera, e mettetele lettere in ordine alfabetico: A, A, C, E, I, I, R, T, T, V. Trovate un’altraparola composta dalle stesse lettere, ossia un anagramma.

1. Se avete trovato che la cattiveria è recitativa vuoldire che siete cattivi solo per finta. Siete nati buoni, ma vi hanno convintoche bisogna fare i cattivi. Sotto la rude scorza del lettore di fumettisplatter e potenziale affiliato a sette sataniche si nasconde un innocuogiuggiolone.

2. Se avete trovato che l’anagramma di cattiveria è creatività(bravi) dovete solo far mente locale. Preferite pensare che la cattiveriaporti creatività (2.a.) o che la creatività porti cattiveria(2.b.)? Le due cose non sono la stessa.

2.a Che la cattiveria porti creatività è convinzionedel marchese de Sade, della marchesa Merteuil, di Eugenio Bersellini (nomiche ai giovani diranno poco, ma la cronaca attuale offre pochi veri creativimalvagi, a parte Crudelia De Mon).

2.b Che la creatività porti cattiveria è convinzionedi chiunque abbia seguito le fasi di crescita di un bambino sfornato dallapedagogia della creatività. A tre anni erigono soavi architetturedi pongo. A diciotto anni, ammazzano i genitori tirandogli da un cavalcaviadell’autostrada un videogioco sul cofano della macchina.

3. Se vi è sembrato di poter trovare un anagramma comecivetteria vi siete sbagliati di poco, perché per arrivare a civetteriabasta partire da cattiverie (plurale). La civetteria è fatta di cattiverie:e torniamo al caso della bella perfida (Crudelia, la Merteuil, la Monacadi Monza).

Riduzione ai minimi termini
Si prendano i buoni e i cattivi. Si gettino i buoni, e si tengano i cattivi.
Si getti la prima lettera. I Cattivi diventano attivi, e in realtàlo sono sempre stati. I buoni sono un po’ tonti e tardi, infatti arrivanoalla fine del film. I cattivi sono continuamente in attività, nonsi stancano mai (la madre dei fessi deve essere cattiva, perché èsempre incinta).
Si gettino altre due lettere. Dove sono attivi i cattivi? In T.V. (Ti, Vi):la televisione è piena di cattiverie che sono attive e colpisconoil buono spettatore passivo. Ci sono i morti e le guerre, i telegiornalipieni di delitti sanguinolenti, le pubblicità, le donne nude, gliuomini rudi.
Si getti un’altra lettera: la Tivì, con i suoi cattivi sempre attivi,è ivi: fra noi, in diretta.

Altri anagrammi
Nel gorgo della cattiveria qualcosa vi ci attrae.
Lasciamo parlare la menzogna: taci, Verità.
Senza misericordia: carità? Veti.
In mezzo all’autostrada tirate cavi.
Ci vuol poco, cosa vuoi che sia!: tac, evìrati.
Senza parole: etica Rai TV.


Stefano Bartezzaghi


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Smemoranda 1998


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