Odio il nero, ma lo uso. Mi serve, mi spiega. Definisce.

Il rosso lo amo e basta.

Odio la rabbia, ma la uso. Mi serve, mi scuote. Definisce.

La gioia la amo e basta.

Il tempo lo odio ogni giorno che passa. Ogni minuto. Ogni istante. Ogni beat. Lo odio ogni anno, che sono esattamente 4.104.000 battute di un banale ritmo funky a 120 bpm.

Ma adoro il tempo di partire e il tempo di tornare. Il tempo di vederci. Il tempo di un caffè. Amo teneramente tutto il tempo perso, ogni volta che lo trovo.

La fine la odio sempre. La fine di un film, di un libro, di una canzone, dell’amore. La fine la odio. Ma la uso. Mi serve, mi spiega. Definisce.

L’inizio lo amo e basta perciò…

Odio il nero ma lo uso…


Daniele Silvestri


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Smemoranda 2003


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