Difficoltà per le ragazze

di Rossana Campo su 12 mesi - Smemoranda 2004





Così gli hai detto? Proprio così? fa la Giusi.
Ahà, fa la Nunzi sfumacchiandosi il filtro dell’emmesse.
Dai ridimmelo, ridimmelo, ti prego, fa la Nico, mi esalta troppo.
La Nunzi si tira un po’ il costume da bagno sulle tette e ricomincia un’altra volta, ci fa: Sono lì che devo assolutamente fumare. Allora schizzo dentro dal tabaccaio. Un pacchetto di emmesse, gli faccio al vecchio scoreggione dietro al banco, e lui con la sua faccia da suino ci fa: duro o morbido, eh? lo vuoi duro o morbido? e io, duro, ci faccio, lo sai che mi piace duro.
PPFFFFFFF… fa la Giusi che si sta pisciando dal ridere, anche la Nico si piscia dal ridere, tutte ci spisciamo quando la Nunzi fa i suoi numeri.
La Simo ci raggiunge sulla spiaggia col suo peso piuma e dice: Ou bastarde! Bastarde aspettate che voglio sentire anch’io. È veramente chiattona la Simo e d’estate suda come una porcella, dice: Ve l’ha già raccontata la Ester?
Tutte ci giriamo verso la Ester che se ne sta lì zitta e tranquilla e la Simo insiste, dice: la Ester ce n’ha una grossa da contarci, ce n’ha una favolosa, non ve l’ha ancora contata?
Fanculo, fatti il tuo dice la Ester spegnendo la sua cicca con una faccia incarognita.
Allora ce la conti? fa la Nunzi, cosa dobbiamo pregarti per farti aprire la ciabatta?
Ma niente… è successo l’altro giorno, uf non ci ho voglia di sbobinarvi tutto, perchè devo sbobinarvi sempre tutto, eh? Dove c’è scritto che devo sbobinarvi tutti i cazzi miei?
Senti, fa’ come vuoi, però io ve li conto sempre tutti i miei mastruzzi, io mi sputtano sempre con voi ritardate, no?
Sì è vero, fa la Simo,
Tutte le maialate che la Nunzi fa in giro coi maschi ce le dice sempre, dice la Nico.
La Ester si tocca un po’ il pollice di un piede, si scaccola via un pezzo di smalto tutto rappreso che si è ficcato sotto la pellicina dell’unghia del pollice,  rimesta con un dito dentro la sabbia e poi ci fa: Questa deficiente mi aveva mollata da sola sulla passeggiata e a un certo punto è arrivato Rino con la moto.
Rino…RINO??
Sì sì, proprio lui, fa la Simo.
Cacchio quello è troppo bello! Quello è troppo buono! fa la Nunzi leccandosi i baffi.
Minchia la Ester ci ha sempre avuto la facciata per Rino, la Ester è sempre  uscita di testa per quel torazzo, diceva che una notte se lo è sognato che lui la andava a prenderla a scuola e poi si sparavano delle maialate che non  stanno né in cielo né in terra, riferisce la Simo.
La Giusi dice: Io me lo ricordo quando veniva a aspettare la Eva all’uscita, ve lo ricordate?
Minchia e chi se lo dimentica! Si metteva lì con la moto tutta di traverso, torazzo a mille, con i raybans a specchio la camicia aperta sul petto…
Oooooohhhhhhhhhh…. fa la Giusi.
Ooooooohhhhhhhhh….fa la Nico.
E allora?
Allora è arrivato. Io stavo lì sulla passeggiata e quello mi ha vista e si è fermato, era sulla moto e si è fermato e mi ci fa: ehi, tu, io a te ti conosco. Andavi a scuola con la mia ragazza.
Oh porcoddito!
Io ci faccio, Sì, ebbè?
Lui fa vieni qui, vieni, e poi mi guarda e si mette a ridere, ci fa: ci hai un baffo di cioccolata, sei sporca di cioccolata e ride, dice, che fai, ti fai di cioccolata?
Ma checcazzo vuole quello? fa la suina Simo.
Ma non se lo sa fare il suo, fa l’altra chiappona la Nico.
State zitte, fatela parlare, non rompete.
Allora io me ne volevo andare, mi aveva beccato che mi ero appena scofanata un cornetto mega col croccante e l’uvetta al rum, mi vergognavo,
E non gli hai detto niente?
Gli ho detto: Non sono mica una bambina che va in giro a mangiare la cioccolata, che cazzo vuoi.
Ommadonna, non potevi dirgli qualcosa di più furbo?
Gli ho detto, non sono mica una bambina che va in giro…
Sì, l’abbiamo capito e poi oltre a questa genialata che gli hai detto.
Gli faccio, ho mangiato un cornetto, col croccante e l’uvetta al rum. Ecco qua che gli ho detto.
Io non mi faccio più vedere in giro con voi, siete troppo delle ritardate mentali! (Nunzi)
Be’, lui ha parcheggiato la moto e è sceso e ci fa: ah mi hai fatto venire proprio voglia di un gelato, mi accompagni al bar che me ne prendo uno anch’io?
E ti ci sei fiondata subito, spero.
Sì, sì, mi ci sono fiondata subito, fa la Ester.
No, non è vero, prima gli hai detto una balla, prima gli hai detto che stavi aspettando me, puntualizza la Simo.
Occhei, prima ci faccio, No, non posso accompagnarti perchè sto aspettando una mia amica, sto aspettando la Simo.
Visto? Ve l’avevo detto. (sempre Simo)
E lui allora ci fa: Be’, andiamo a prenderci il gelato e poi ci mettiamo qui sulla panchina e la aspettiamo insieme. Allora io penso che brutta figura che ci faccio adesso! Però gli dico, occhei ti ci accommpagno al bar. E poi ce ne siamo andati un po’ a girare sulla passeggiata erano tipo le tre e faceva un caldo della madonna e non c’era nessuno in giro.
E poi?
E poi niente, ci siamo messi vicino alla moto a aspettare la Simo, per finta, no, perchè non arrivava per davvero,
Sì questo lo avevamo capito. Fine della storia?
CHE FINE, VA’ AVANTI CACCHIO, fa la Simo coi pomelli rossi sulla faccia.
E quella suina della Eva dove l’aveva lasciata? chiede la Giusi.
Infatti io gliel’ho chiesto, ci faccio, e la tua ragazza, dove l’hai lasciata la Eva? E lui ci fa che era andata in colonia, è andata a fare la cameriera in una colonia con le suore, e poi ha tagliato corto, non mi ha detto più niente della Eva suina.
Puttanaeva, dice la Nico.
Ah ci godo, ci godo troppo, se la tira tanto quella suina e poi va a fare la cameriera nella colonia, dice la Giusi perfida.
Racconta di quando ti ha fatto linguainbocca, fa la Simo agitandosi sull’asciugamano.
COSA? CHE COSA?
Rino a un certo punto mi ci fa: ci scommetto che non l’hai mai fatto, ci scommetto che sei ancora vergine, sei una verginella. Io allora ho pensato che ci facevo troppo una brutta figura a dirgli che non l’avevo mai fatto, una di quelle micidiali, poi pensavo a quella suina della sua ragazza che secondo me quella è nata sverginata e così ci faccio: E invece sì, l’ho già fatto eccome.
Brava furba, fa la Giusi, sei proprio una volpe.
Sei proprio una tonna, dice anche la Nico.
Dì lui come c’è rimasto! fa la Simo.
Lui c’è rimasto di merda, se l’è bevuta subito, e poi ha cominciato a chiedere chi era stato, cioè buttava lì dei nomi perchè voleva sapere a chi l’avevo data per primo, no? ci faceva è stato Enzo, no, minchia allora è stato Salvatore, no cazzo allora Rosario, minchia ha tirato fuori tutti i terroni. Tutti i terroni ha detto.
Perchè conosci forse qualche non terrone tu?
Io  no.
Allora?
Io sì, Roberto non è terrone, è marchigiano.
Sì va bene, ma chi se  ne frega.
Perchè te la daresti a Roberto?
Io sì.
Io manco morta.
Ai terroni invece la daresti.
Eh chi si somiglia si piglia.
Io non sono terrona, lo sono solo a metà, mia madre non è della bassa come voi.
Ma va’ a cagare.
Io non sono completamente terrona come voi.
Fanculo,
Lascia perdere, voglio sentire com’è andata.
Racconta di quando ti ha baciata dai quella è la parte più bella,
Sì a un certo punto mi ha guardata fissa occhio nell’occhio e mi si è avvicinato mi ha appolpata tutta stretta e mi ha cacciato mezzo metro di lingua in bocca. Minchia ma quant’era romantico!
Mezzo metro di li…ma che cazzo, ma non è giusto, fa la Giusi avvelenata marcia di invidia.
Ah io ve lo dico, merda ero troooppo felice, pensavo a quella suina della Eva e ero troppo beata che mi stavo limonando il suo ragazzo. Mi sentivo un casino bella, perchè Rino è uno che ci ha sempre avuto delle belle tipe, no, l’avete visto anche voi che Rino è sempre uscito con delle tipe bellissime.
Questa è la classica eccezione che conferma la regola, fa la Nunzi.
Fanculo, fa la Ester.
E dopo la limonata?
Minchia GLIEL’HA DATA.
OPPORCAMISERIA !
No, non mi dire che ti sei andata a sverginare con Rino oh cacchio così adesso lo sapranno tutti!
Lui le aveva detto che voleva solo stare un po’ con lei in un posto tranquillo, e lei ci è cascata. MA SI PUO’ ESSERE PIU’ FUORI??!
Io credevo che così poi diventavo la sua ragazza, io credevo che se ci andavo lui mollava quella suina della Eva.
Ah sei proprio una volpe, ah sì figurati se quello lascia la suina per te!
Be’ perchè no?
Ma cazzo peserai venti chili più della Eva.
Ma perchè l’amore si misura in chili?
Madooooonnaaa…
E dove siete andati?
Sono andati a imboscarsi su alla Pesca.
E hai sentito male?
È vero che non ti ha fatto male?
Mi ha detto che ha sentito proprio poco poco male e che sentiva tutta la pancia piena di amore!
Oh no!
Be’, fatela parlare no,
Io sentivo che Rino mi amava.
Questa è completamente partita per la tangente.
La Nunzi a questo punto si è avvicinata alla Ester le ha messo un braccio intorno alle spalle e le ha detto pian piano per non farsi troppo sentire in giro: Senti e come ce l’ha? Mi hanno detto che ce l’ha gigantesco, è vero?
Ce l’ha come una banana, tutto curvo da un lato!
UUUAAAAUUUUU…ha ululato la ripetente Nunzi, si è tirata un po’ di nuovo il costume sulle tette e ha detto: Cazzo e vi rivedete?
La Eva torna dalla colonia a metà settembre, dice la Ester con l’occhio ancora luminoso.
Merda e poi come fate? Guarda che quella ti apre il culo se lo viene a sapere che ti sei cuccata il suo ragazzo, te lo dico che quella te lo apre.
Minchia e non ha paura di rimanerci? E se ti mette il meloncino nel forno?
Ma che dici?
Lui ha detto che ci sta attento.
See attento!
Ma io voglio sapere come fai quando torna giù la suina,
Ah ah che figata, secondo me succedono dei casini.
E poi non è vero che la Eva è così tanto più magra della Ester, secondo me non è vero che pesa venti chili di meno.
Allora che farai dopo, dopo ci starai male.
Be’, intanto ci abbiamo ancora diciassette giorni per amarci, fa la Ester.
Ma sentila! dice la Giusi.
Se togli oggi però sono sedici, precisa la Simo.


Rossana Campo


Vedi +

Smemoranda 2004


Vedi +