Milano è una città distratta. Si dimentica di essere pianura quando, nelle rare giornate di vento, si dischiude lo scenario nelle Prealpi innevate. Si dimentica di essere piatta  quando i ciottoli del Ticino anticipano il sussiegoso mare di Liguria.
Milano è una città distratta. La sua gente è distratta.

Aldo sta con Giovanna. Lavorano insieme e hanno un telefonino identico, fornito dall’azienda.
Franco sta con Anna. Anche loro lavorano insieme e hanno un telefonino identico, fornito dall’azienda.
L’azienda di Aldo e Giovanna, Franco e Anna, è la stessa e i telefonini sono quattro cellulari uguali, stesso colore, medesima marca.
Le due coppie sono molto amiche e si frequentano anche fuori dal lavoro.
Si frequentano distrattamente, come accade alle coppie di questi tempi. Una e-mail, un sms, un cinema, una pizza, un aperitivo. Per non restare soli, cioè per non restare in due. Ma questo forse è un discorso troppo impegnativo per gente come noi che abitiamo in una città distratta.
Fatto è che le coppie sono fatte ciascuna di due persone, pare. E anche quando si frequentano da coppie, si ritrovano ogni tanto a vivere una propria singolarità. Come si dice? Succede anche nelle migliori famiglie. Cioè ognuno dei quattro ha un cuore e un cervello, e questo è già qualcosa più complicato di una pizza. Tanto che ora Aldo, marito di Giovanna, si è finalmente innamorato di Anna, moglie di Franco.

Dunque Aldo è segretamente innamorato di Anna. Un sabato di noia decide di scrivere a Anna un sms.
Aldo scrive a Anna: “Ti amo e vorrei stare con te”.
Ma Aldo ha preso per sbaglio il telefono di Giovanna, identico al suo.

Anna riceve il “Ti amo” da Giovanna (ma era invece Aldo).
Risponde a Giovanna (ma il telefono di Giovanna ce l’ha sempre Aldo): “La cosa mi imbarazza non poco. Ma anche mi incuriosisce…”

Aldo (che ha sempre il telefono di Giovanna)  riceve da Anna l’sms e risponde: “Perché non ci vediamo domani alle 16 a casa mia? Non preoccuparti, non c’è nessuno. Solo noi due.”

Anna risponde: “Ok.”

Giovanna ha il telefono di Aldo perché non si è accorta dello scambio. Da tempo pensa che non le dispiacerebbe una storia. Non per disperazione, per noia. O forse per dimostrare a se stessa di essere un Uno e non un Due. E così decide di scrivere a Franco. “Caro Franco, mi piaci perché sei così dolce. Da tempo penso che viviamo una strana complicità. Per anni ho respinto l’idea, ma ora mi piacerebbe provare. Perché non ci vediamo?”

Franco riceve da Aldo (che invece è Giovanna) l’sms. Lo legge tre volte. Poi risponde solo: “Siamo sicuri?” e spedisce a Giovanna (credendo che sia Aldo).

Risposta di Giovanna (col telefono di Aldo)  a Franco. “Perché no?”

Franco (a Giovanna, credendo che sia Aldo): “Domani alle 16 a casa mia. Non c’è nessuno.”

Domenica, ore 16. A casa di Franco si presenta Aldo. A casa di Giovanna si presenta Anna. Chissà come è andata a finire.

Gente distratta, città distratta.
Chissà quando Milano si deciderà a essere quello che è.


Gino&Michele


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