Quello che conta

Sono tantissime le cose alle quali faccio davvero fatica a rinunciare: l’abbraccio di mia figlia Sara quando torna da scuola, la pasta fatta in casa da mia mamma Anna, le cene con gli amici a parlare di tutto e di niente, la colazione al bar con cappuccino e cornetto.
Piccoli grandi momenti, scontati ma irrinunciabili e sempre diversi pur nella loro ripetitività…
Un lavoro come il mio, però, ti porta regolarmente lontano da casa e quindi anche da certi riti e abitudini che non vorresti mai smettere di avere. Così è ma, a parte la mancanza di mia figlia, di tutto il resto si può fare a meno, almeno per un po’.

Il mio vero “mai senza” – però – è la moto da cross, la mia grande passione, il mio vero sfogo e divertimento.
Anche la MotoGP lo è ma in quel caso la pressione, lo stress e l’obbligo di arrivare a certi risultati – oltre all’impegno e alla perfezione richiesti – le tolgono il puro divertimento che, al contrario, resta intatto quando vado in pista con la mia moto da cross. Anche perché il bello non è solo fare salti, curve, derapate e controsterzi, ma tutto quello che ci gira attorno: caricarla sul furgone, cercare la pista adatta a seconda delle condizioni atmosferiche, cambiarsi al freddo, sistemare il mezzo, “gareggiare” con gli amici, mangiare un panino con la salamella, pulire la moto… Di tutto questo non posso fare a meno.

Esistono anche dei valori irrinunciabili, a ogni età, in qualsiasi luogo ci si trovi…
Sarò sempre grato alla mia famiglia per avermi insegnato il rispetto, un valore che purtroppo si sta un po’ perdendo, ma che resta fondamentale.
Lo sport, sotto quest’aspetto, è di grande esempio e il motociclismo più che mai: in pista, tra di noi, il rispetto non manca mai.
Deve funzionare così anche nella vita di tutti i giorni: con i nostri amici, con i compagni di scuola, ma anche con chi andiamo meno d’accordo… sennò sarebbe troppo facile : – )


Andrea Dovizioso


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