Nel cuore nascono i sentimenti, nella testa le idee, sotto i cavoli i bambini, Dio sta in cielo, il diavolo sotto terra, sotto la panca la capra… eccetera. 
L’unica cosa che credo è che gli occhi sono lo specchio dell’anima. Se i sentimenti nascono dal cuore allora saranno di colore rosso, rossi come il sangue, sangue è vita ma è anche morte e violenza, ed allora questi sentimenti come sono? Dipende dal colore del sangue: se è ricco di ossigeno (rox) sono buoni, se è ricco di tossine (tox) allora è cattivo. Ho studiato.
E le idee? Che colore hanno quando nascono, come escono dalla testa? Sotto forma di onda magnetica, di parole, di scritti o con un sorrisetto da furbetti?
Né idee né sentimenti hanno forma ed in questo risiede l’unica ed inutile certezza. Né di solo-cuore, né di sola-mente si può vivere, né di solo istinto, né di sola tecnica, si dovrà quindi ricorrere al “Miscelatore” che nel mio caso è Ghigo, per gli altri il “Miscelatore” è quella cosa senza forma né colore né odore, che ci dirà quanto istinto e quanta testa usare nella vita (mi suggeriscono che a volte basta parlare con un amico). Io tifo per il cuore ma simpatizzo anche per la mente, dipende dai giorni.
Col cuore puoi volare, la mente è quel mattone da avere in tasca, quella simpatica zavorra che ti permette di non alzarti troppo da terra e di non farti troppo male quando cadi giù.
Sto parlando con saggezza antica, infatti quando ero un piccolo teppista dedito a voli quotidiani, mi ricordo che la nonna si preoccupava sempre di domandarmi quando uscivo: “L’hai preso il mattone?”.


Piero Pelù


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Smemoranda 1995


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