Essere duri senza mai perdere la tenerezza

di Fabio Geda su 16 mesi - Smemoranda 2020



Essere duri senza mai perdere la tenerezza

Un uomo, una volta, ha detto che nella vita bisognerebbe essere duri senza mai perdere la tenerezza. Era un uomo disposto a morire per i suoi ideali e per una certa idea di mondo. E che per quegli ideali e quell’idea è stato ucciso. Cosa significa essere duri senza mai perdere la tenerezza? Duri con chi? Teneri con chi? Duri, io credo, sopratutto con noi stessi, per non arrendersi alla pigrizia e alla mediocrità, per pretendere da noi il meglio di ciò che possiamo offrire. Non l’impossibile. Non ciò che non possiamo fare perché non siamo capaci. Ma il meglio di ciò che possiamo. A partire dagli strumenti che il destino ha messo nella nostra cassetta degli attrezzi.

Duri significa coerenti e rigorosi. Coerenti nel comportamento e rigorosi nell’intervenire a difesa di ciò che per noi è importante. Dovremmo esserlo nei confronti di chi inquina. Di chi – avendone paura – perseguita la diversità. Di chi mette il proprio interesse davanti a quello della collettività. Dovremmo essere coerenti nel testimoniare, ogni giorno, la nostra voglia di un mondo empatico e compassionevole, capace di stare vicino a chi soffre così come a chi è felice.

E la tenerezza? Quella cercatela nello sguardo di Greta Thumberg, la giovanissima attivista svedese che ha scosso il mondo con il suo impegno a favore dell’ambiente. “Il mio nome è Greta Thunberg” ha detto in un discorso alla Conferenza mondiale sul clima “ho quindici anni e vengo dalla Svezia. Molti pensano che la Svezia sia un piccolo paese e non conta molto ciò che facciamo. Ma io ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza.”

Mai.

Mai attraversare la vita senza cercare di fare la differenza.


Fabio Geda


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