I profili Instagram dei golden retriever

di Federico Russo su 16 mesi - Smemoranda 2020



I profili Instagram dei golden retriever

Vi siete mai accorti che da bambini il tempo passava più lentamente?
Un po’ come accade per l’età dei cani, un anno aveva la durata di sette e, come mi confermerete, gli anni scolastici passavano più o meno al ritmo agile dell’eternità.
Poi, crescendo, succede che gli anni accelerano, e fanno da zero a 2019 in cinque secondi come le macchine sportive. Dato che deve passare in fretta, passiamolo bene, questo tempo.
Di seguito alcune delle mille cose di cui ho capito di non poter fare a meno…

Mai senza:
– Il mare con le onde. Da quando, anni fa, ho surfato un’onda alta quanto il mio pollice (del piede) le onde mi esaltano tantissimo.
– Il treno del venerdì sera per la mia città, Firenze. Che è diverso da quello della domenica, che invece è bruttissimo.
– L’hamburger da me cucinato (il “Russoburger” di cui ho parlato sulla Smemo di qualche anno fa) da consumare il sabato davanti alla partita di Premier League dell’ora di pranzo. Lo so, sono un romanticone.
– I profili Instagram dei golden retriever. I social, che prima mi consigliavano solo colleghe di @emrata, adesso mi imballano la
timeline con buffi filmati di teneri batuffoli di pelo tutti cicciottini.
– Il ceviche cucinato dalla mia ragazza. Piatto sudamericano a base di pesce crudo marinato con lime, cipolla, pomodoro, e soprattutto il coriandolo, una specie di prezzemolo che fa schifo più o meno a tutta Europa tranne che a me. La mia ragazza è di Pistoia, eh.
– Praticare sport, poco, ma praticarlo. Perché altrimenti, a forza di burger e ceviche, nelle onde alte un pollice ci affogherei.
– Ascoltare la musica degli anni ‘90, che è quasi tutta figa, ma a me piace anche quella oggettivamente bruttissima.
– Film e serie tv in lingua originale. Perché così vanno visti, è un luogo comune, ma è vero. Così come è vero che i doppiatori italiani sono fra i più bravi al mondo. E i neri hanno il ritmo nel sangue. E l’Italia è tutta bella. E quando hai sete non c’è niente di meglio di un bel bicchiere d’acqua. E fritto è buono anche un paio di scarpe da ginnastica.
– La chitarra per strimpellare canzoni col giro di DO, che è poi l’unico giro che so fare.
– Mangiare le polpette al sugo di mia mamma, almeno una volta al mese.
– Leggere libri pallosi che poi ti dispiace quando finiscono.

Mai senza queste cose, e altre mille che non vi sto ad elencare. Ma vi dico queste perché le sto facendo tutte insieme, adesso, mentre vi scrivo.


Federico Russo


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