Freedom (Ode alla musica in periodo di crisi discografica)

di Jovanotti su 16 mesi - Smemoranda 2007





Il giorno in cui la musica morì
Non lo dissero nemmeno al telegiornale
E tutto normalmente proseguì
Così come in un giorno regolare
Gli I-pod erano gonfi come vene
Le radio erano piene di canzoni
Pensammo a quel concerto degli U2
Che belle quelle megaproiezioni!
Il giorno in cui la musica morì
Andammo tutti al suo funerale
C’era anche il direttore di MTV
E tutti cominciarono a ballare
La bara fu bruciata e a un certo punto
Sentimmo tutti un certo buon aroma
Non era di vinile o di cd
Era come di pasta con la crema
Possibile? Si chiesero gli esperti
“non era mica buona da mangiare”
però quel buon profumo stava lì
sembrava non volersene più andare
si trasformò in profumo di limone
in puzza di petrolio asfalto terra
odor di vino cioccolato e poi
di tromba delle scale e poi di guerra
e neve e poi in odore di bordello
merda sangue saliva e poi sudore
aroma di confetto e di spinello
lenzuola dopo che si fa l’amore
e più bruciava il corpo e più il profumo
cambiava e tutti quanti si danzava
il giorno in cui la musica morì
l’anima sua divenne ancor più viva.


Jovanotti


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Smemoranda 2007


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