Il buon vecchio muro

di Piero Pelù su 16 mesi - Smemoranda 2009





…Allora a costo di essere vetero-qualchecosa (ecchisenefrega) e di andare fuori tema subito premetto che nonostante la tecnologia ci dia una mano (!?!!) nella comunicazione interpersonale, di ogni tipo, il buon vecchio muro del centro o di periferia, il palo del semaforo o la pensilina dell’autobus rimangono i luoghi principe per accogliere quei messaggi-specchio della nostra rabbia, delle nostre aspettative e dei nostri sogni. Per esempio, ai metà dei Settanta quando andavo a trovare i nonni paterni a Massa, lungo il viale Roma che sale in città dal lungomare, sul muro di una casa vicino a una inguardabile chiesa moderna, troneggiava scritto rigorosamente in rosso, un pensiero più o meno condivisibile ma sicuramente chiaro: “IL PAPA SI DROGA E VEDE DIO”. Ogni volta, ripeto ogni volta, mia madre, seduta davanti in macchina, commentava con preoccupazione mentre mio padre se la sghignazzava sotto i baffi, per non dare il cattivo esempio e non apparire troppo anticlericale in presenza dei figli e mio fratello e io, dietro, ci guardavamo con una domanda trans-generazionale negli occhi: “Va bene, si drogherà pure… ma… con quale droga?”, ma soprattutto una domanda accomunava tutti noi: “Perché il prete dopo tutto questo tempo non ha ancora cancellato quella scritta?!” Ecco, in questo caso i messaggi erano a modo loro trasversali e riuscivano a trasmettere a qualsiasi lettore un input che poi poteva far suo e che scatenava la sua personalità, curiosità, voglia di approfondire o cassare l’affermazione d’origine. Ma soprattutto erano dei messaggi–manifesto che rimanevano gratuitamente esposti per settimane e mesi a rinnovare il concetto espresso in quegli anni in cui ancora valeva il detto ereditato dal ’68 parigino e cioè che la poesia è nella strada. Poi dagli anni Ottanta ci fu l’inizio del disimpegno e con quello l’imbecillità al potere e le scritte sui muri così poetiche e provocatorie fatte dalle generazioni precedenti sbiadirono per lasciare posto a: FIORELLINO TI AMO RICORDATELO!!! Oppure TU 6 UNA COSA GRANDE X ME , T.V. T.T.T.T.T.T.T.T.T.T.B. Pensieri troppo matematici-complicati per sperare di essere spiegati razionalmente… e fu così che gli amministratori cittadini, sfiniti dalle spese di vernice per coprire lo scempio, inventarono gli sms, mms, e-mail, link, user, password, google, forum, chat, newsgroup, download, blog, community, post e quant’altro così certi pensieri socio- politici avrebbero viaggiato su binari privati.


Piero Pelù


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Smemoranda 2009


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