Il rap mi ha cambiato la vita, per davvero

di Sfera Ebbasta su 16 mesi - Smemoranda 2018





Vivere è una di quelle cose che è più facile dirle, che farle “Live”. La scuola è un esempio perfetto. Tipo, io non sono mai stato uno studente modello. A scuola facevo ridere. Non vedevo l’ora di fare casino, ed ero esagerato in tutti i sensi… Tanto da farmi bocciare persino in prima media!
Sin da piccolissimo però ho sempre avuto una grande passione per la musica: avevo il chiodo fisso di fare il rapper già alla tenera età di 11 anni, me lo ricordo. Forse dipende dal fatto che la musica è sempre stata parte della mia vita, perché mia mamma era – ed è tutt’ora – un juxe box vivente: ha  fatto ascoltare a mia sorella e a me qualsiasi cosa, da Mina a Vasco Rossi ai Pink Floyd. Poi io mi sono innamorato del rap d’oltreoceano, e francamente non so se all’inizio lei ne fosse contenta… ma in ogni caso a mano a mano che crescevo il rap faceva sempre più parte di me, diventando un vero e proprio stile di vita: un modo di concepire, osservare e vivere la realtà circostante. E uno stimolo a migliorarmi. Infatti non mi sono mai dato pace fino a quando non ho trovato le parole giuste, le rime giuste, la musica che spaccasse veramente. Grazie a Dio sono stato più forte, seguendo il mio istinto fino in fondo, senza arrendermi o farmi abbattere gratuitamente dalla gente.

Se hai la passione per la musica, devi essere il primo a inventarti qualcosa per far sì che la gente possa interessarsi a te e alla tua musica. Mai aspettare che arrivi qualcuno a proporti qualcosa, altrimenti non si muoverà mai niente.

Tu pensa solo che sei tu il più forte e quello che non ti uccide non ti fotte più. Non è una cosa che ho scritto perché suonava bene, la penso per davvero. La tenacia e la voglia di emergere sono state più forti anche di me e mi hanno aiutato a diventare chi sono oggi.
Per questo se devo ringraziare qualcuno devo dire prima di tutto grazie a me stesso e alla mia energia, poi alla mia famiglia che mi ha sempre supportato nonostante tutto, e infine alle persone che hanno creduto in me.
Per questo dico sempre che se sai il fatto tuo e ci credi realmente te ne devi fregare di quello che dicono gli altri.
Per questo dico sempre che il rap può diventare per davvero un lavoro, oltre che una passione e uno stile di vita. Per me ha funzionato.

Non riesco neanche a immaginare una vita senza rap, oggi. Se non avessi avuto quel pensiero fisso, fare il rapper, chissà dove sarei finito. Il rap è uno sfogo, uno strumento di denuncia, un mezzo per esprimermi. Soprattutto è quello che mi ha salvato da una vita “Live” molto, molto diversa da quella che vivo oggi… Una vita a cui magari sarei stato costretto ad adattarmi, se non avessi avuto altro.


Sfera Ebbasta


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