La famiglia Senzaeros

di Chiara Gamberale su 12 mesi - Smemoranda 2017





Roma, 15 luglio 2017

Cari voi trentuno,
la nostra famiglia oggi compie vent’anni e ci sentiamo in dovere di festeggiare assieme a voi.
Perché senza il vostro sostegno sicuramente non saremmo arrivati fino a qui.
Ed è arrivato il momento di dirvi grazie.
Katia, grazie: grazie perché il 15 luglio del 1997 hai convinto Letizia ad accompagnarti a quella festa in riva al mare. Lei non ne voleva sapere, era talmente timida, ma tu l’hai pregata così tanto che non ha proprio potuto dirti di no.
Ma grazie anche per avere scelto per il tuo salotto un divano tanto comodo: Letizia ci ha dormito davvero bene dal dicembre del 2002 al giugno del 2003, quando si è decisa a tornare con Mauro.

Giovanni, grazie: grazie perché, a quella famosa festa in riva al mare, hai indicato a Mauro una ragazza con la testa piena di riccioli scuri e con gli occhi chiari e gli hai detto: “Guarda quella là… Ha gli occhi verde strano…” Mauro non l’avrebbe notata, altrimenti, preso com’era dal guardarle sempre tutte, corteggiarle, portarsele a letto ma poi non sceglierne mai nessuna, perché lui è sempre stato così: fantastico quando, in un primo momento, il sesso fa tutto da solo, ma disastroso quando, dopo un po’, tocca a noi fare sesso. Invece, appena tu, caro Giovanni, hai fatto quell’osservazione, lui ti ha preso sul serio e si è messo a studiare la moretta. Finché lei non si è accorta di essere osservata.
“Ciao, sono Mauro.”
“Ciao, sono Letizia.”
“Hai gli occhi verde strano.”
“E tu nero insistenza.”
È in quel momento che l’avventura della nostra famiglia, senza saperlo, è cominciata: quella notte stessa Mauro e Letizia si sono ritrovati nudi e allacciati sulla spiaggia e l’alba li ha trovati così, ancora nudi, ancora allacciati. Ha fatto tutto il sesso, come sempre quando l’altro è solo un mistero: eppure Mauro ha sentito qualcosa di strano, dentro, qualcosa di nuovo. Un pensiero, o forse un bisogno, comunque una voce che anziché dire “finisce tutto qui”, gli diceva “sta iniziando qualcosa”. Grazie quindi, adorato Giovanni, per avere prestato a Mauro le parole per avvicinare Letizia. Ma grazie anche per avere sempre saputo quali fossero, le parole giuste per lei: gliene hai sussurrate tante, dall’ottobre del 2004 al febbraio del 2008, quando la stringevi a te, prima e dopo avere fatto l’amore e credevi finalmente di avercela fatta, credevi finalmente che lei avesse capito qual era l’uomo giusto per lei, quello realmente in grado di comprenderla e di farla stare bene.
Letizia ha vacillato, lo sai: ti è stata e a modo suo ti rimarrà sempre tanto, tanto legata, anche se quando l’hai messa di fronte a una scelta definitiva fra te e il suo matrimonio ha scelto il suo matrimonio. E per riempire il buco che le lasciava nel cuore e nella vita la fine della vostra storia ha chiesto a Mauro un secondo figlio. Quindi è soprattutto per l’esistenza di Filippo che ti ringraziamo, caro Giovanni. Se non ci fossi stato tu, lui molto probabilmente non sarebbe mai venuto al mondo. Se non ci fossi stato tu, Letizia certamente non ce l’avrebbe più fatta a sopportare i continui tradimenti di Mauro. Invece, grazie te, ha potuto riscoprirsi femmina e mettere in conto perfino di valere qualcosa come persona.

Valentina, Raffaella, Chiara, Giada, Elisa, Francesca, Annalisa, Giorgia, Patrizia, Michela N., Federica, Sonia, Michela F., Caterina, Emanuela, Laura, Elisabetta G., Angelica, Tea, Melanie, Sara, Olga, Danila, Alessandra, Elisabetta R.: tocca a voi. Grazie, grazie, grazie! Se Mauro ciclicamente ha bisogno di far fare tutto al sesso con una donna diversa, questo non significa che sua moglie non gli basti: significa che fare sesso con chi si ama a lui pare una bestialità. Ci aveva anche provato, all’inizio, e per un paio di anni ci era riuscito. Tristemente riuscito, direbbe lui. Perché: “Come mai nei siti porno c’è spazio per tutto, ma proprio per tutto, ci sono categorie inimmaginabili capaci di consentire uno sfogo a qualsiasi desiderio, a qualsiasi perversione – CANI, GIRAFFE, DONNE CON I BAFFI, DONNE SENZA PELI, DONNE SENZA BRACCIA – ma non c’è mai la categoria DONNA CHE AMI?”, si ritrova a chiedersi spesso. E si risponde che il mondo è un covo di ipocriti e che la vera maniera per celebrare l’unicità della tua donna è non farci quello che puoi fare con tutte. E infatti, dalla nascita di Filippo in poi, Mauro non ha più nemmeno sfiorato Letizia. Ma è sempre viva dentro di lui quella voce della prima notte sulla spiaggia che lo spingeva a stare con lei, a non lasciarla andare via. Ogni tanto rischia di dimenticarsi quanto sua moglie sia fondamentale, ma è proprio grazie a ognuna di voi, infinite donne, che se ne è sempre ricordato: perché se la cosa accennava a farsi più seria e puntualmente avanzavate pretese, lui sentiva forte suonare come un allarme nella testa, un allarme tremendo. Era la nostalgia per gli occhi verde strano di Letizia, era la paura di perderla.

Fra tutte voi, è soprattutto Federica che ci teniamo a ringraziare: perché, rimanendo incinta, ha fatto impazzire Mauro. Gli ha tolto il sonno, l’appetito, fino a costringerlo a confidare tutto a Letizia. Che quella volta ha avvertito qualcosa fare crack, all’altezza della pancia. Ha preso con sé Giulia, che aveva quattro anni, e se ne è andata a stare sul famigerato divano di Katia. Nel frattempo Federica ha partorito, Mauro non ha potuto evitare di riconoscere il bambino come suo, ma non è passato giorno che non testimoniasse a Letizia tutto quello che di incancellabile provava per lei: le ha scritto lettere, la chiamava sette volte al giorno e il telefonino squillava sempre a vuoto, si faceva trovare sotto casa di Katia, ubriaco di disperazione e deciso a riprendersi quello che era suo.
La loro coppia.
La loro famiglia.
Questa famiglia che quindi, Federica, oggi ringrazia te con particolare devozione.

Maria Vittoria! È il tuo turno. Grazie, grazie di cuore. Non ci fossi stata tu, in quegli anni difficili, a proteggere Giulia da tutto quello che avveniva e a darle ostinatamente l’attenzione di cui aveva bisogno, chissà che ne sarebbe stato di lei. Baby sitter come te non si incontrano dietro l’angolo: e Giulia non dimentica che spesso le sfuggiva di chiamarti mamma, sai? Come invece si è dimenticata di quella sera, quando è spuntata all’improvviso in cucina e ti ha trovata in ginocchio davanti a Mauro. Non ne ha mai parlato: ovvio, dunque, che la cosa le sia sfuggita, no?

Dato che è il turno di Giulia, grazie a Pietro, perché ogni giorno le dimostra che l’amore può essere qualcosa di facile e felice. Giulia non ne aveva idea e inizialmente gli ha dato filo da torcere. Ma nonostante abbia solo diciassette anni, Pietro è un tipo tosto e non ha desistito. Bravo: il bene incondizionato che vuole a Giulia la sta portando a essere più comprensiva con il mondo in generale e in particolare con le piccole debolezze dei suoi genitori. Anche se sono così giovani, Pietro e Giulia… Il sesso fa tutto da solo a prescindere, alla loro età.

Roberta e Claudio Panatti: pure voi siete assolutamente fondamentali per noi. Quando viene a giocare con vostro figlio Tommaso, Filippo torna sempre a casa allegro e non pianta le solite grane per mangiare o per dormire. Ci è evidente quanto siete capaci di trasmettergli la serenità dei sentimenti che vi animano, cosa che Letizia e Mauro non sempre riescono a fare. Non sappiamo quali siano gli stratagemmi per avere l’aria di essere davvero una bella coppia, ma vi ammiriamo sinceramente.

A tutti e trentuno, quindi, arrivi oggi la nostra più profonda gratitudine.
E se trovate scandaloso che ci vogliano tante persone per tenerne insieme due e tenerne unite quattro, provate a contare quante ce ne sono volute e ce ne vogliono per tenere unita la vostra coppia, la vostra famiglia.
Vedrete che a quel punto questa lettera non vi apparirà più tanto indecente, ma la prenderete per quello che è. Un semplice segno di come sia facile perdersi e tuttavia di come sia possibile ritrovarsi.
Fino a scoprirsi sempre più indispensabili gli uni per gli altri.    
Noi, grazie a voi, in questi vent’anni possiamo dire di avercela fatta. 
 
Vostri,

Letizia, Mauro, Giulia e Filippo Senzaeros


Chiara Gamberale


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