Tutto successe nella notte di un martedì qualunque in un centro sociale milanese. La scaletta della serata recita: “Marco e Angelo” debutto. Culo stretto. Il pubblico riempie la piccola sala di via Scaldasole, noi sediamo a bordo palco (o meglio, il pezzo di pavimento sul quale sono rivolte le luci) aspettando il nostro momento.

Una notizia sconvolge la serata: Paolo Rossi è tra il pubblico in cerca di comici per il suo programma televisivo. L’Ansa fa presto il giro dei laboratori milanesi. Entro un’ora la scaletta della serata si riempie di nomi e noi, in quanto debuttanti, finiamo in fondo. Quando le speranze di salire sul palco sembrano ormai nulle, il presentatore ci invita a salire sul palco. Culo strettissimo. Finito lo sketch succede quello che non ti aspetti. Applausi, complimenti e congratulazioni. Paolo Rossi ci viene incontro complimentandosi per il nostro esordio, ci consiglia di continuare, ci stringe la mano e se ne va. Culo che ride.

Andammo a casa con l’adrenalina e la gioia che ci scoppiavano nelle vene. Era una notte magica, una di quelle che non vuoi che finisca mai, una di quelle che piuttosto che andare a letto guardi tutti i programmi in tv, anche quelli inutili, compreso un programma sul calcio, dove una rubrica contava i pali colpiti dalle squadre di serie A (nel campionato ’96/’97 e si chiamava Pali e Dispari).


Pali e Dispari


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Smemoranda 2014


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