Meglio in campo che in tv

di Gianluigi Donnarumma su 16 mesi - Smemoranda 2018





L’impatto di uno stadio. Quel momento o l’hai vissuto dal vivo, o non c’è telecamera che può trasmetterlo.

Io sono spesso il primo a entrare in campo, quando con gli altri portieri e il preparatore iniziamo il riscaldamento. In tv, ormai, si vede tutto quello che faccio, però quel momento resta una cosa mia. Ripensandoci non sono stati male neanche i festeggiamenti dopo la Supercoppa a Doha, è stato così intenso che c’ho messo due giorni a realizzare che avevamo vinto (e a postare una foto su Instagram).

Meglio dal vivo, certo. In generale però non è solo questione di emozioni, anzi, in un certo senso è vero il contrario. Quando sono in campo io sono freddo e concentrato. E anche tranquillo, perché per tutta la settimana mi sono allenato come se fossi in partita, così quando arriva la partita so cosa devo fare, mi sento pronto, sono abituato. Tutti si stupiscono del mio carattere, ma per me la serenità è solo frutto del lavoro. Semplice.

Poi invece capita che quando torno tardi da una trasferta, arrivo a Milanello di notte e non riesco a prendere sonno, allora mi metto a riguardare la partita. Mi fa sempre impressione rivedermi: è come se fossi ancora lì a dover fare quel movimento, quell’uscita, quel tuffo. Un’ansia… Mi sudano le mani, decisamente sono più teso quando mi riguardo che quando gioco, e sì che dovrei sapere come va a finire! Ascolto anche i commenti, magari dicono che ho sbagliato, ma, giuro, non mi arrabbio (quasi mai!).

Tutto questo però non è niente in confronto a quando vado a vedere giocare mio fratello: anche Antonio, che è più grande di me, fa il portiere. Ecco, per lui sono tesissimo: sento la partita molto di più e non è perché non ho fiducia, eh. Dev’essere una cosa di famiglia, perché mio padre dal vivo proprio non le può vedere le partite: dopo la mia prima dello scorso campionato è tornato a casa e non riusciva nemmeno a camminare! Lui è meglio se mi vede in tv e basta 🙂

(testo raccolto da Arianna Ravelli)


Gianluigi Donnarumma


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