Franz: “Buongiorno! Scommetto che mi aspettava!”
Ale: “Sì , come si aspetta un infarto.”
Franz: “Sa che la trovo bene…Ha i capelli più corti…”
Ale: “Già.”
Franz: “Li ha tagliati?!”
Ale: “No, ho fatto fare l’orlo a un sarto. Così se li voglio più lunghi basta scucirli.”
Franz: “Caspita! Che lavoraccio.”
Ale: “Può dirlo forte!”
Franz: “No, se mi ha sentito è inutile urlare”.
Ale: “Certo.”

Franz: “La trovo proprio bene? È stato in vacanza?”
Ale: “Sì, sono stato alle Maldive.”
Franz: “Al mare?”
Ale: “No, nell’entroterra. Sa, si spende meno. Era un’isola di 40 metri quadri… abbiamo trovato il centro col goniometro… e sono stato lì in campagna a funghi e fagiani.”
Franz: “Bé… se non piace il mare conviene. Ed è andato in aereo?”
Ale: “No… ho preso L’aliscafo ad Ancona!”
Franz: “Che bello! ha fatto il canale di Suez?”
Ale: “Macché Suez! sono andato in aereo!”
Franz: “Da Ancona?”
Ale: “Da Milano! Io sono di Milano!”
Franz: “Ormai era ad Ancona!”
Ale: “Senta sono partito da Milano con l’aereo.”
Franz: “Certo che devono essere lontane le Maldive!”
Ale: “Sono nell’oceano indiano, faccia un po’ lei!”
Franz: “Ha fatto bene andare con l’aereo, col pullman ci avrebbe messo troppo. Si sa è comodo l’aereo. Con l’aereo si accorciano le distanze… Quanto ci avrà messo?… Mezz’ora… tre quarti d’ora al massimo!”
Ale: “No 20 minuti ed eravamo la!”
Franz: “Con L’Alitalia?”
Ale: “No con le Frecce Tricolore. C’era un’offerta sui caccia.”
Franz: “Ah… però!”

Franz: “Certo che fa freddo.”
Ale: “Già.”
Franz: “Ci sono 4 gradi.”
Ale: “Certo.”
Franz: “Se la temperatura scende di 4 gradi arriviamo a 0… se invece scende di 5 arriviamo a –1, se poi sale di uno arriviamo a 0.”
Ale: “Senta un po’ meteo due, posso continuare a leggere o mi deve dire dove si trova l’anticiclone delle Azzorre?!”
Franz: “No, non volevo disturbarla… legga, legga pure… e comunque speriamo che la temperatura scenda a zero, cosi magari nevica e domani possiamo fare un pupazzo.” 
Ale: “Ecco così almeno è impegnato.”
Franz: “Lei lo sa fare un pupazzo di neve?”
Ale: “Guardi non lo faccio di lavoro, ma me la cavo.”
Franz: “E lo fa d’inverno?”
Ale: “No, d’estate in spiaggia, prendo 600 euro di ghiaccioli, con la grattugia li sbriciolo, faccio il pupazzo, mi siedo di fianco e aspetto che mi portino alla neuro.”
Franz: “Caspita ma che bello… 600 euro di ghiaccioli, ma chissà quanti bastoncini le rimangono… e con quei bastoncini cosa ci fa?”
Ale: “Ci faccio una zattera carico il pupazzo e vado a pescare al largo.”
Franz: “Scusi, ma il pupazzo sulla zattera, d’estate , al sole … dico…”
Ale: “Non si scotta…gli metto la crema.”
Franz: “Cerco però che per fare il pupazzo, non deve essere facile trovare tutti i ghiaccioli bianchi.”
Ale: “Li ciuccio fino a sbiadirli, poi mi metto al lavoro.”
Franz: “Certo perché tutto colorato a chiazze non è bello…meglio il classico bianco neve.”
Ale: “Senta un po’, ma cosa sta dicendo… le pare che faccia il pupazzo in spiaggia, lo faccio d’inverno …come tutti!”
Franz: “E ma non è facile trovare i ghiaccioli d’inverno.”
Ale: “Macché ghiaccioli, lo faccio con la neve, gli metto la carota come naso, coi sassi faccio gli occhi e i bottoni della giacca, e gli metto la scopa in mano.”
Franz: “Con la scopa… scopa?”
Ale: “No, la scopa d’assi, e di fronte gli faccio un altro pupazzo disperato che ha subito la scopa con in mano la primiera, dietro in piedi uno che dice: ” ma no dovevi tirare il 2″, e poi il barista che porta il bianco….”
Franz: “Senta… già che il barista porta un bianco per me fa portare un caffè… decaffeinato… perché sa… mi agita un po’…”
Ale: “GLI SUSSURRA QUALCOSA NELL’ORECCHIO E SE NE VA”
Franz: “Scusi dove ha detto che devo andare?”


Ale e Franz


Vedi +

Smemoranda 2005


Vedi +