Sono in mezzo a un prato. Tutto è lucente attorno a me. L’erba è verde e brillante.
Il sole scalda e il cielo è azzurro, senza una nuvola. C’è un intenso profumo nell’aria.
Gli insetti ronzano eccitati. Mi stiro: mi sento veramente felice.
A un tratto un’ombra cala su di me. Un’enorme mano mi afferra e mi strappa da terra. Due occhi mi guardano impazienti. Due dita sudaticce cominciano a strapparmi i petali uno a uno, mentre una voce gaudente grida: m’ama e la sua negazione.
I miei poveri petali finiscono tutti a terra e così io, subito dopo.
Sono spacciata.
L’unica mia consolazione è di aver avuto i petali pari.


Aldo, Giovanni e Giacomo


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Smemoranda 2005


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