IL NEMICO DEL MIO NEMICO E’ MIO AMICO 
Mano nella mano attraversano la via il ragazzo romano e il milanese il dorato splendore del maritozzo la lucente glassatura del panettone.
Dalle imposte socchiuse i burini ammiccano e i polentoni sorridono tutti orgogliosi per questi ragazzi che osano camminare insieme.
camminano sereni e sicuri – lo troveranno prima o poi un napoletano da gonfiare di botte. Grazie Vesuvio.

OSPITALITA’
Dov’è l’amicizia dell’uomo per l’uomo? Dove sono gli indiani d’America? Dove sono gli indios del Sud America? Dove sono gli aborigeni? Dove sono i boscimani? E i pigmei? Gli zulu? Gli eschimesi? Perché non sono qui tra noi? Eppure gli altri sono arrivati tutti: marocchini, egiziani, polacchi, senegalesi, pachistani, cinesi, ecc…

FRATELLI D’ITALIA
Fratelli lombardi, siciliani, piemontesi, calabresi… Amici italiani non litigate Ascoltate il mio consiglio: dialogate. No, non usate la violenza: comunicate… dai, smettetela di mettervi le mani addosso…
Come fatti i cazzi tuoi? Sto solo cercando di dividervi… Ahia! Mi avete fatto male! No, nella pancia no! Ritiro tutto! Ahia! Tutti contro uno non è valido! Dai, basta, mi sta scendendo il sangue dal naso!
Ahi! Picchiatemi pure, tanto per me sarete sempre fratelli ital…
TUMP! *
* Rumore di calcio immediatamente seguito da svenimento

DATECI
“………………………. Dateci qualche cosa che bruci, offenda, tagli, sfondi, sporchi, Che ci faccia sentire che esistiamo, Dateci un manganello o una Nagant, Dateci una siringa o una Suzuki, Commiserateci.”
Primo Levi


Marco Posani


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Smemoranda 1994


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