Racconto di settembre

di Gene Gnocchi su 12 mesi - Smemoranda 2001





Era un periodo che dei bambini dell’Appennino modenese andavano male a scuola… Da alcuni resoconti verbali, verbalmente espressi in negozi circostanti l’Appennino, negozi disposti a raggiera e in cooperativa, si era venuti a sapere che alcuni bambini non avevano portato a compimento una ricerca sulla Liguria.
Particolarmente circolava la frase che la Liguria fosse dedita alla pastorizia e che i pastori liguri, transumando le pecore e gli armenti da levante a ponente e viceversa, vivessero di stenti. L’errore, se si trattava di errore, era circolato nei negozi dopo un po’ di tempo, dopo essere stato trattenuto a fatica nelle case dei bambini e del docente e nelle stanze del ricevimento scolastico dei genitori.
L’imbarazzo verbale e gestuale del maestro nel colloquio settimanale coi genitori modenesi dell’Appennino modenese dei bambini modenesi era stato così evidente che anche all’esterno, anche da dietro le vetrate solari dell’androne dei colloqui, qualcuno doveva avere visto, qualcuno d’altra classe, lo scoramento dei genitori modenesi, rimasti senza parole. I genitori si erano allontanati a capo chino mentre costui un po’ dalla ricostruzione del labiale del maestro, un po’ dalla rassegnazione delle figure modenesi di genitori e un po’ dalla conoscenza del fatto che in quel periodo si studiava la geografia dell’Italia del nord comprese le sue coste, aveva capito che sulla Liguria c’era qualcosa che non andava, e aveva sparso la voce. V’era in più la coincidenza che al pronto soccorso di Nonantola da almeno tre giorni arrivavano dei bambini elementari accompagnati da zii e da nonni materni e paterni per farsi curare piccole ferite da corpo contundente, più precisamente ferite da cinghia o da staffile. A uno di loro, Malavasi, era stato dato anche un punto sul braccio. I bambini non dicevano quel era la causa di quelle ferite, e nemmeno gli zii e i nonni avevano spiegato le vere ragioni di quei piccoli fiotti di sangue tamponato alla meglio con garze o fazzoletti celesti da passeggio. Quasi tutti avevano detto, e questo aveva molto insospettito, d’essersi feriti arrampicandosi su delle reti di protezione metallica costringendo il personale paramedico all’iniezione antitetanica intramuscolo, come prezzo pagato al silenzio e all’omertà familiare. Così, senza bisogno, a tutti i bambini elementari erano stati inoculati gli anticorpi che combattono il tetano senza che il tetano fosse presente come male da combattere. Col tetano inesistenti gli anticorpi dovevano essersi sentiti smarriti. Trovarsi lì da soli in quei corpicini elementari in attesa del nemico che non si faceva vedere, doveva aver fiaccato la resistenza degli anticorpi tetanici che s’erano addormentati dopo aver aggredito qualcosa di simile al tetano e incontrato per caso, ignaro di quelle truppe e di quella fine, e mangiato per non morire di fame. Il mancato coordinamento dei genitori sulle scuse e sulle giustificazioni delle ferite aveva così ingenerato al pronto soccorso di Nonantola il sospetto che tutti quegli arrampicamenti su reti metalliche di protezione fossero falsi e che dietro quelle ferite si nascondesse qualcosa d’altro che non si voleva dire. Oltretutto le antitetaniche senza tetano avevano provocato febbri alte e per qualche giorno la classe III C, quella che non aveva portato a termine il componimento sulla Liguria, era stata quasi del tutto assente e segnata come assente sul registro degli assenti. In questa situazione di assenza di materiale umano elementare era entrato in classe il maestro Grazioli Avres, supplente, della stirpe dei Grazioli, tutti impiegati nel settore scolastico come maestri o presidi o bidelli o anche come fornitori di pasti caldi alla mensa della scuola, per la quale da anni si erano impegnati a offrire una varietà di due primi e due secondi ogni giorno eccetto il sabato, oltre alla frutta e a un pezzo di torta, quasi sempre di mele che facevano le donne dei Grazioli, in casa. Il maestro Grazioli, per via dell’antitetanica, si era ritrovato in classe soltanto Bellei, Corazzari, i gemelli Ruini e Bondioli che avevano risposto “presente”. I gemelli Ruini e Corazzari per la verità presentavano leggerissime tumefazioni agli arti inferiori coperti con calzettoni, delle specie di chiazze abbrunate, quasi sicuramente schiaffi dati a palmo aperto da mani callose un po’ più dure del solito. I gemelli Ruini erano stati colpiti in modo simmetrico alla gamba destra l’uno e quella sinistra l’altro, colpiti in modo speculare da una mano speculare, ma erano uniti e decisi nel negare che si trattasse di botte dei genitori date per la ricerca sulla Liguria, fallita da quasi tutta la classe. I Ruini gemelli avevano risposto compìti al giovane maestro Grazioli che erano caduti in casa durante il compleanno del fratello Michele, correndo alla corsa dei sacchi organizzata dai genitori per i festeggiamenti. Bellei e Bondioli, i più bravi della classe, avevano correttamente scritto che le coste della Liguria erano frastagliate e che la geografia della regione consentiva solo certi tipi di coltivazione e che solo dal mare veniva la ricchezza turistico-portuale. Bellei e Bondioli, che in Liguria c’erano stati, avevano anche riferito di episodi specifici e drammatici dove si capiva che il mare non era come in Romagna. Che il mare diventava fondo subito.
La Liguria, nella sua interezza di regione, rimaneva comunque estranea a quella situazione scolastica modenese. Le sue coste, frastagliate, continuavano da migliaia di anni, pur con impercettibili movimenti tellurici, a cadere nel mare, pietrose e sassose, cedendo rare volte il posto a spiaggette di sabbia estiva e turistica, riportata subito dopo Pasqua da bagnini liguri, part-time. Le condizioni generali della Liguria restavano dunque quelle della stessa regione confinate soprattutto con l’acqua subito fonda e salata e, allo stato, non si intravedevano giustificazioni a quanto riportato nella ricerca della III C dell’Appennino modenese.
In questa situazione al maestro Grazioli gli venne subito una colica.
Di più non so.


Gene Gnocchi


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