Noi studenti dell’istituto nautico “Repubblica Marinara” di Amalfi abbiamo preso una pelle di tamburo e la si è cucita addosso al nostro Preside. Sì, nella zona del retto addominale. Lui al momento è rimasto perplesso ma poi non ha più dato importanza alla cosa. 
Nelle nostre intenzioni l’appendice così formata doveva avere la funzione di Civico Marsupio; infatti tutti gli studenti senza essere obbligati, cominciarono ad andare in Presidenza per riporre in quella squallida sacca i rifiuti che nel cestino della loro classe erano contro il pubblico decoro… e puzzavano di marcio.
Per ulteriormente agevolare questo adempimento, sono stati abbattuti 800 asini e con la loro cotenna si è dotata la scuola di reticolo fognario. Praticamente i vari affluenti partivano da ogni aula e convogliavano in una tubazione centrale, che a sua volta puntava al corpo ricettore:
Il Preside.
Quando la discarica didattica è stata riempita come un uovo, si è collegato in nostro Capo Istituto al depuratore provinciale… come impone la regione Campania a tutti gli Enti Pubblici. Il Comune nel cui territorio in cui è sita la nostra scuola ci ha ringraziato per aver urbanizzato una zona poco servita e ha chiesto se può far attaccare a noi un quartiere abusivo poco distante;
Sì, 26.000 abitanti per 1350 quintali di liquami semi – solidi al giorno. Io ho detto: “D’accordo”
Il Preside si è offeso… per me senza motivo.


Maurizio Milani


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Smemoranda 1996


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