In questo mondo di ladri, se bastasse una sola canzone per affrontare la notte con i suoi misteri non ci sarebbe bisogno nemmeno di Peter Pan. 
La mia proposta un po’ armonica, con interventi sopra e sotto le righe, tra gli spazi, le note, le annotazioni, i penta-grammi, i penta-etti, i penta film, la melodia, i se lo prenda e chi più ne ha più ne vorrebbe avere, è un manuale da ore notturne.
Si chiama Zingarockarelli by night , glossario vario ed eventuale, dedicato a tutti i rockers che non devono chiedere mai…
Al massimo se proprio non potete farne a meno, chiedete, ma solo in prestito, come si fa coi dischi e ciao core: finita la festa, gabbato lo santo e anche il C.D. naturalmente.
A – Allucinazioni: per averne di belle ed ecologiche all night long bastano pochi accorgimenti. Ad esempio potete mangiare la bagnacauda a mezzanotte (ma va bene anche wurstel con crauti o mezzo chilo di panettone di S.Biagio raffermo). La ricetta orientale consiglia quindici involtini Primavera i quali, ricordo, non vanno fumati ma fritti quanto basta a insaporire la casa. Se invece avete allucinazioni diurne allora basta che smettiate di farvi le canne!
B – Ba-bau: non esiste. Non c’è nessun animale con quella corporatura, quel pelo e quei denti mannari. Per dormire la notte fatevi regalare un altro peluche!
C – Catene: considerate un’arma impropria, vengono vendute col porto d’auto. Chi proprio volesse può trovarle nel set “Fighi per una notte” ma sappia che è illegale giocare a io “teppo, tu teppa, noi teppisti” … tanto pe’ cuccà. 
Legalmente si possono usare solo nei giorni di abbondanti nevicate, ma a questo punto vi conviene andare a sciare, si cucca di più.
D – Dylan Dog: “Non tutto il sangue vien per nuocere” . Ecco il nuovo proverbio “editoriale”.
E – Elfi: non sono extracomunitari che lavano i vetri al buio; sono solo dei Gremlins ovvero dei Trolls , insomma… non crederete alle fiabe!
F – F.I.C.V. : è un suggerimento per chi si avventura nei locali con la voglia di provare l’effetto del famoso slogan by Belushi: Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. 
A questo punto, non giocate ma continuate a ballare e ricordatevi di F.I.C.V. : fatevi i cazzi vostri.
G – Gatta: trattasi di felino mammifero, praticamente la femmina del gatto. Quando vedete che ci cova allora sono… gatti vostri!
H – Hallowen (vedere Ognisanti) : la notte delle streghe e degli scherzi da fuori di … zucca.
I – Insonnia: inutile contare le pecore se non siete Benetton de Benettoni!
L – Locali: sono posti per tutti i gusti: da ballo, da bullo, da bello, da bollo e… da balle che bisogna raccontare ai genitori!
M – Metropolitana: sede underground dell’accademia delle “belle bande grafiche”.
N – Nightmare: incubo tagliente di tipo cinematografico con numerazione da uno a sei… dal miliardo in su invece comincia a contare l’attore Robert Englund: altro che incubo Sig. Krueger!
O – Ognisanti (vedere Hallowen) : il giorno di festa dei coltivatori … di zucche.
P – Pronto Soccorso: pronto mica tanto, soccorso mica sempre.
Q – Quien sabe : espressione emblematica da duro alla Tex Willer prima dell’avvento dei fumetti horror. Se il vostro interlocutore non ha almeno l’età di Kit Carson o un curriculum di notti a Ibiza, non capirà nada de nada…
R – Rissa: contatto umano con poco tatto anzi animoso, pluri verboso, un po’ manesco di quelli che quando si raccontano si dice sempre: ne ho prese, ma glie ne ho dette un casino.
S – Sogni: o ve li fate a scatola chiusa o li vedete a rigoni nel film di Kurosawa. Comunque … buonanotte!
T – Tramezzino: la colazione del mattino ha l’oro in bocca, quella della notte ha in bocca… loro, quei bei porchettosi panini ambulanti.
U – Una birra: rossa, bionda o scura? Non so, basta che ci stia! Brutta cosa la ciucca!
V – Viados: giovanotti sudamericani che hanno l’abitudine di fare il carnevale di notte tutto l’anno da noi.
Z – Zanzibar: bar che non esiste, come l’isola che non c’è di Peter Pan quindi vi conviene andare tutti a nanna.
Domani è un altro giorno si vedrà.


Franz Di Cioccio


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Smemoranda 1993


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