Random ci fa stare bene

di Laura Giuntoli

Le Smemo Interviste - News

Le nuvole sono ciò che divide la terra dal cielo e ognuno ci vede dentro un po’ quello che vuole, come nelle canzoni. Nuvole è l’ultimo disco di Random, uscito ad aprile, dopo la sua partecipazione a Sanremo, poi sono arrivati i singoli Siamo di un altro pianeta e Mi sento Bene.  “La musica è il mio modo di vivere e di sfogarmi. Una volta che scrivi una canzone è come se mettessi i tuoi pensieri nero su bianco, questo ti aiuta ad esorcizzare anche i tuoi problemi, a superarli con più facilità” racconta Random, che in Mi sento Bene canta di gioia, di amore, di piccole cose che ci fanno stare bene e non vanno mai date per scontate. E invita chi lo ascoltaa riscoprire tutti quei tasselli che possono costruire la felicità. Ci ha raccontato cos’è cambiato nella sua vita tanto da fargli cantare a squarciagola Mi sento bene. 

Dall’ultima volta che ti abbiamo intervistato, sono successe tante cose, come stai?

Amici Speciali e Sanremo sono due delle esperienze che nel frattempo ho vissuto che mi hanno dato davvero tanto. Sono grato alla vita per averle vissute. E mi sento bene, è proprio il caso di dirlo.

Mi sento bene è anche il titolo del tuo ultimo singolo, un’esplosione di gioia. Come nasce questa canzone?

Il giorno che ho scritto questo brano ricordo che avevo un po’ litigato con Zenit (il suo produttore ndr). Tenevo il muso, mi sono messo al piano e ho iniziato a fare questo giro di accordi che mi aveva insegnato poco prima la mia coach di canto. Inizialmente il pezzo parlava di una relazione d’amore che ad un certo punto, d’improvviso, s’interrompe. Quando sono stato male per amore ho avuto una sorta di blocco emotivo: ogni relazione che è arrivata dopo ad un certo punto sfumava. Qualcosa dentro di me, un po’ per la paura di perdere di nuovo l’amore, un po’ perché non avevo nemmeno tutta questa voglia di trovarlo, frenava il mio interesse da un momento all’altro. “Sei dentro la mia testa e qualcosa si ferma dentro me”, le prime barre che ho scritto sono state queste. Il pezzo poi l’ho messo da parte e l’ho ripreso quando ho conosciuto una persona che davvero mi ha fatto stare bene. In effetti questa canzone è una dedica d’amore sia a questa persona, che alla vita, alla felicità. Per me stare bene significa poter essere se stessi, circondati di persone con cui puoi stare a tuo agio, perché la felicità la trovi quando ti puoi comportare come vuoi e rimanere in armonia con chi ti circonda. 

Il brano è anche un inno alle piccole cose quotidiane che ci rendono felici, questa è una caratteristica della tua poetica: parli molto delle tue emozioni. Come hai vissuto il periodo in cui siamo stati tutti chiusi in casa e distanziati?  

Per capire cosa voglia dire stare bene, a volte devi stare male, prima. è quello che ci sta succedendo adesso: avendone fatto a meno per mesi, apprezziamo anche le cose più semplici che prima davamo per scontate. Ho avuto anch’io un periodo buio, prima di scrivere questa canzone, mi è servito per mettere a fuoco le cose importanti della vita. Prendersi un caffè con un amico potendo stare vicini, passare una serata in compagnia, conoscere persone nuove, darsi un abbraccio, una cena in compagnia, queste cose le apprezzi quando non le puoi più avere. E anche i concerti, poter ascoltare la musica dal vivo insieme a tante altre persone, quelli sì che li apprezzeremo molto di più.

Com’è stato collaborare con Raige nella scrittura del testo? 

Mi piace il metodo di lavorare che abbiamo io e Raige. Scrivo canzoni d’amore, fortemente te autobiografiche e lui mi aiuta a spiegare meglio alcune cose, a perfezionare il pezzo. Ha una dialettica poetica che si incrocia perfettamente con la mia creando un bel mood. Ci siamo conosciuti in una diretta su IG della mia rubrica dedicata alla musica e ai talenti emergenti “Canta Random”. Una sera un ospite mi ha dato buca e grazie a un’amicizia in comune sono riuscito a contattare Raige. Il resto è venuto naturale. 

credits: ph @simoneconte___; IG @random_solo

Ti mancano i concerti?

Quest’estate abbiamo fatto alcuni eventi live, piccole botte di vita che mi hanno fatto ricordare quella sensazione meravigliosa di stare su un palco. è stato bello portare alla memoria quell’emozione, ma t’ho vissuta con un po’ di malinconia: tutti sono seduti e non possono partecipare più di tanto, sono tutti mascherati. A  me piace guardare in faccia le persone, scendere dal palco e passare il microfono al pubblico. Mi mancava stare sul palco, ma non è al 100% quell’emozione di prima. E non vedo l’ora di riviverla.

Del tuo ultimo disco, Nuvole, hai detto che ha un doppio significato: nuvole come libertà di interpretazione, perché ci vedi un po’ quello che vuoi, così come nelle tue canzoni. E poi le nuvole come una zona di confine, di paesaggio, che ci separa dal sole, ma che nello stesso tempo è possibile attraversare. Questo disco come nasce?

Nasce da una voglia continua di fare musica, la passione per me è la prima cosa. Spesso lascio andare il flusso di coscienza, butto fuori tutto e scrivo, solo dopo arriva la tecnica. Le canzoni ti parlano in maniera differente a seconda del momento in cui sei e in base a chi sei ti possono dire cose differenti, sei tu che dai loro un significato. Nuvole è stato un album speciale che per me ha segnato il passaggio da un livello all’altro. Il bello di questo disco è che la stessa canzone ascoltata in due momenti diversi, ti da cose diverse.

Cos’è importante quando uno è così giovane e vuole iniziare questa carriera?

Bisogna essere identificabili, unici, trovare la propria voce. Questo viene prima di crederci e di impegnarsi, bisogna cercare dentro di sé qualcosa di unico senza lasciarsi influenzare troppo dalle mode del momento. E quando lo si è trovato, bisogna andare avanti per la propria strada e non soffermarsi troppo sui giudizi degli altri. Parte del lavoro è distinguere i giudizi costruttivi da quelli distruttivi e gratuiti, perché un parere se detto bene ti può cambiare la vita.

E c’è stato un commento che ti ha cambiato la vita? 

Sì, quelli dei miei manager, che mi spingevano a usare il meglio del mio potenziale, a metterlo al servizio degli altri. Mi hanno consigliato di usare il mio stile poetico e personale per rendere universali le mie emozioni, per poterle trasmettere a chi mi ascolta.

Progetti per il futuro?

Sono concentrato sul fare nuova musica e nuove esperienze, collaborazioni con altri artisti per provare nuove emozione e uscire dalla mia zona di confort. Credo mi faccia stare bene anche questo.

Dicci tre cose che ti fanno stare bene…

Essere innamorato, di qualsiasi cosa; fare musica; guardare i cartoni animati.

… e tre cose che invece non ti piacciono.

Le persone che giudicano; non sentirmi all’altezza, perdere; dormire.

LEGGI L’ALTRA INTERVISTA A RANDOM QUI.

credits_Ph.Morelz

BIO DI RANDOM: Emanuele Caso, in arte Random, classe 2001, è uno dei più giovani e interessanti cantautori della nuova generazione nel panorama musicale pop urban. Grazie alla personalità attenta e sensibile che lo contraddistingue, la sua musica è caratterizzata da testi sempre profondi e dal racconto di temi e problemi di vita quotidiana, propri della sua generazione. Al fianco di Random fin dagli inizi, troviamo il produttore Zenit, la figura giusta per valorizzare la sua creatività ed il suo talento. Tra i due nasce un rapporto artistico complementare da cui, nel 2018, prende vita l’album di debutto “Giovane Oro”. Nel 2019, la hit “Chiasso” porta Random sul podio delle classifiche, dominando la Top Viral di Spotify e facendogli raggiungere 3 dischi di platino e oltre 90 milioni di stream su tutte le piattaforme digitali. Nell’ottobre 2019 esce il singolo “Rossetto”, certificato disco di platino, che ottiene grande successo sui social network e oltre 35 milioni di stream su tutte le piattaforme digitali.

Il 2020 ha segnato una serie di altri successi:

– A gennaio Random pubblica il terzo singolo “Scusa a a a e il videoclip entra nelle prime #tendenze di YouTube;

– A marzo il singolo “Marionette” feat. Carl Brave raggiunge un milione di stream in meno di un mese;

– A maggio è tra i protagonisti di “Amici Speciali – con Tim insieme per lItalia”, una versione speciale del programma di Maria De Filippi nel corso del quale Random presenta il singolo “Sono un bravo ragazzo un pofuori di testa”, che raggiunge oltre 50 milioni di stream su tutte le piattaforme digitali. Il brano conquista le classifiche radiofoniche, viene certificato doppio disco di platino e il videoclip, nella prima settimana, entra nella top 3 delle #tendenze su YouTube.

– A giugno esce l’EP, certificato Oro,  “Montagne Russe” (Visory Records – under exclusive license to Believe), che rimane nella top 10 della classifica FIMI/GfK Italia degli album più venduti per 6 settimane e nella top 15 per 15 settimane consecutive;

– A dicembre esce il singolo “Sono Luce”, prodotto da Shablo e Zenit, disponibile all’interno della raccolta “Montagne Russe (Extended)”, che contiene, oltre ai brani contenuti della prima edizione, i singoli “Nudi Nel Letto” e Ritornerai 2”;

– Ottiene la candidatura come Best Italian Act agli MTV EMA2020.

–  È stato uno dei 26 Campioni in gara alla 71ma edizione del Festival di Sanremo (Marzo 2021) con il brano “Torno a Te”.

– Il 2 aprile 2021 ha pubblicato il nuovo album “Nuvole” e il 25 giugno il singolo inedito “Siamo di un Altro Pianeta”. Il 24 settembre arriva il nuovo singolo inedito “Mi Sento Bene”.

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