Re Lear: teatro ed ‘evasione’ con PuntoZero

di Pride Redazione

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Re Lear: teatro ed ‘evasione’ con PuntoZero

Chiariamo subito una cosa: no, Re Lear non è il padre di Amanda. Siamo consapevoli di dare a qualcuno una delusione cocente, ma per quanto la simpatica Amanda sia una istituzione “storica” dei nostri palinsesti, Re Lear è un personaggio vissuto (pare) in Britannia nell’VIII secolo avanti Cristo, dunque in tempi decisamente più remoti.

La sua storia, narrata da William Shakespeare in una delle sue tragedie più note ed amate, racconta l’epopea di un imperatore che, intenzionato a dividere i suoi possedimenti tra le sue figlie, chiede loro di dargli una prova del loro affetto: mentre due sorelle – prevedibilmente – fanno di tutto per adularlo con interesse, la terza (Cordelia) si comporta con sincerità e rimane fedele ai suoi atteggiamenti di sempre, ritrovandosi diseredata. Dopo una lunga serie di vicissitudini, tuttavia, sarà proprio Cordelia a diventare regina unica di Britannia, prima di essere spodestata in un ultimo, drammatico colpo di Stato dai figli delle sue sorelle e di suicidarsi in carcere.

La ricchezza di temi e di stimoli contenuta nel Re Lear shakespeariano torna a rivivere oggi grazie alla rappresentazione che la Compagnia PuntoZero di Milano, costituita anche da ragazzi del carcere minorile Cesare Beccaria, metterà in scena dal 20 al 30 dicembre prossimi presso la Fabbricateatro PuntoZero in via Bellagio 1 sempre a Milano (zona Bovisa).
Come si legge nel comunicato stampa ufficiale,

Scenografie, costumi, trucchi, musiche e video sono stati realizzati dai giovani detenuti che hanno frequentato i corsi di formazione organizzati in carcere e all’esterno da Puntozero nell’ambito del progetto Equal FSE “I.P.M. di scena”. Le competenze acquisite all’interno dei laboratori hanno permesso alcuni ragazzi di trovare uno sbocco lavorativo in alcuni teatri e aziende dell’area milanese.
Il lavoro ha avuto il sostegno e la preziosa collaborazione della direzione del carcere CGM/IPM, degli educatori e del corpo di Polizia Penitenziaria.
Valenza assoluta del progetto è l’aspetto relazionale che sfocia in un vera e propria collaborazione di squadra, in cui le capacità acquisite nei laboratori e gli sforzi dei singoli tendono alla realizzazione di un unico risultato finale che è al tempo stesso ludico e professionalizzante.
La tragedia shakespiriana King Lear è stata per noi testo/pretesto per esplorare i rapporti generazionali e la trasmissione di valori nell’educazione dei giovani in un sistema complesso quale la società odierna. Nel nostro contesto sociale infatti la vecchiaia è diventata un disvalore e non più un valore come nei tempi passati dove il “vecchio” era capo spirituale detentore di conoscenze ed esperienze trasmissibili e necessarie ai giovani.
I laboratori teatrali, attivati da Puntozero da oltre dieci anni, hanno goduto di un finanziamento del fondo sociale europeo Equal “I.P.M. di scena”, fondo che non sarà più erogato con dicembre 2007.

L’ingresso agli spettacoli sarà gratuito previa prenotazione obbligatoria al numero 02 36531152.

Per ulteriori informazioni e dettagli: www.puntozero.info