Carl Brave: fuori il video di “Regina Coeli”

di La Redazione

Attualità

In queste settimane di quarantena, Carl Brave fa una sorpresa al suo pubblico: si tratta del videoclip del pezzo “Regina Coeli”, secondo singolo estratto dal nuovo album (il primo è “Che Poi”) uscito lo scorso 10 marzo. La vera sorpresa però sta nel montaggio, che è ottenuto con i video ricevuti dai fan mentre cantano il brano nelle loro case e dai loro balconi. In molti hanno commentato il fatto che, proprio in questi giorni in cui il Coronavirus sta provocando disordini nelle carceri, il rapper romano ha fatto uscire il suo nuovo singolo intitolato con il nome di un carcere.

Regina Coeli (Island Records), dal nome del quartiere del carcere romano, è il secondo brano inedito che anticipa il suo prossimo progetto discografico ed è un omaggio al suo quartiere dove è nato cresciuto e in generale alla città di Roma. Un ritorno atteso dell’artista producer romano, che in breve tempo è riuscito ad appassionare pubblico e critica e che arriva dopo il travolgente successo del precedente “Notti brave”, album certificato Disco di Platino, “Polaroid”, Doppio Platino, e ben 9 Platini, 4 Dischi d’Oro e milioni di visualizzazioni per i suoi singoli brani. Prima dell’uscita del video Carl Brave ha infatti pubblicato un post sul proprio profilo Instagram per lanciare il brano, invitando i propri fan a stare a casa, come sta facendo lui, che sta portando a termine il suo nuovo disco.

Testo “Regina Coeli” di Carl Brave

Un vecchio sull’Otto, lo faccio sedè
E ogni pischello mi chiama fratè (fratè)
Trastevere è bella anche senza di me
Ma meno senza di te
Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere, mi ci faccio un bicchiere
Mezza Roma fa: ahó, ahó, ahó
Mezza Roma fa: ahó, ahó, ahó
Miracolo a Regina Coeli, piovono arance
Gridano: coatte, Roma non si batte
Un punkabbestia con il cane è messo male (male)
Gli lascio l’euro del carrello per mangiare
La zingara di qua che fa la carità
Sta tutta il giorno là, seduta a non fa un ca-
Dietro la Caritas ho fatto il botto co’ una minicar
Facciamo il CID, ma ci vorrebbe il Var
Ehi, prati di tabacchi, l’eco tra i palazzi
Il vento affoga il brecciolino nel cemento
E fioccano le multe su una 500
Abbandonata da una vita a Roma centro, eh
Dice fa male a lungo andare, Rinazina ma
Non riesco a respirarti bene stamattina, ehi
E non mi serve manco troppo nella vita
Mi basta un Peroncino co’ una pizza margherita
Un vecchio sull’Otto, lo faccio sedè (uoh)
E ogni pischello mi chiama fratè (fratè)
Trastevere è bella anche senza di me
Ahó, ma meno senza di te
Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere, mi ci faccio un bicchiere
Mezza Roma fa: ahò, ahò, ahò
Mezza Roma fa: ahò, ahò, ahò
Si vola gratis, offerte Roma-Cuba
E sono un ladro, perché tornavi a rubà
E t’ho rubato da quella storia brutta
Finita mesi fa e abbiamo fatto: “Suca” (suca)
Ma resto a Roma, Roma, Roma, Roma bella (bella)
Il tuo sorriso sa di Roma-Romanella (‘nella)
I gabbiani beccano nella monnezza
Il lavavetri che mi fa la prepotenza (ehi)
Le guardie al bar, il vucumprà, il forno a Ghetto (Ghetto)
Tutti i club, i Cynar, il baretto
I “ti voglio bene” che non ti ho mai detto
Cucina tu, io sparecchio, ok
E vai su qua e non mi va, io resto a letto (letto)
Sei appena andata via e già mi manchi parecchio
E mentre la tua ciospa se la fuma il vento
Le antenne ballano un lento sul tetto
Ahò, ahò, ahò (e ogni pischello mi chiama fratè)
Ahò, ahò, ahò (Trastevere è bella anche senza di me)
Ma meno senza di te
Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere mi ci faccio un bicchiere
Un vecchio sull’Otto, lo faccio sedè (ooh)
E ogni pischello mi chiama fratè (fratè)
Trastevere è bella anche senza di me, aaah
Ma meno senza di te
Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere, mi ci faccio un bicchiere
Mezza Roma fa
Ahò, ahò, ahò
Ahò, ahò, ahò
Ahò, ahò, ahò
Ahò, ahò, ahò
Ahò, ahò, ahò
Ahò, ahò, ahò