Riconoscere l’amore

di Redazione Smemoranda

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Questi giorni sono stati meravigliosi.

Tutto è cominciato domenica 5 ottobre quando “una resistenza di cittadini che vigila su quanto accade nella società e sulle azioni di chi legifera denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà” (lesentinelleinpiedi) ha deciso di darsi appuntamento in alcune piazze italiane per vegliare sulla società tenendo un occhio critico sui cambiamenti che interessano la famiglia, il matrimonio, le coppie omosessuali arrivando a prese di posizione nette contro l’adozione dei figli da parte di coppie omosessuali fino all’omofobia.

Domenica mattina mi sono svegliata con una certa tristezza nel cuore e senza voglia di uscire, poi però ho guardato la posta, fb, tw, ho acceso il cellulare ed è sparita la tristezza. Com’è successo? In due parole: amore ovunque.

“Visto che oggi ci sarà qualcuno che manifesta a favore dell’omofobia – e in 100 piazze, ergo ne esistono almeno cento – io oggi sono gay”. Scrive una mia amica su fb. “Oggi siamo tutti un po’ gay” scrive un’altra. Addirittura, dopo qualche ora, Marco e Chicco, due comici pugliesi, cari amici, hanno lanciato attraverso i social una singolare protesta: #amicietero #noomofobia a seguire una foto che li ritrae mentre si baciano. A loro sono arrivate tantissime altre foto di amici etero dello stesso sesso che si sono baciati contro l’omofobia. A me è arrivato amore ovunque. Che meraviglia.

Mi è tornata la voglia di uscire. Mano nella mano con chi amo.

Questi giorni sono stati meravigliosi. In particolare quando, dopo le Sentinelle, a ricordarmi che per riconoscere l’amore, spesso bisogna passare attraverso il contrario, ci ha pensato Angelino Alfano annunciando una circolare ai prefetti con cui si chiede di cancellare le trascrizioni delle nozze celebrate all’estero tra persone dello stesso sesso. Di nuovo: amore ovunque. Molti sindaci si sono, infatti, schierati contro la decisione presa da Alfano.

Che meraviglia.

Nel frattempo,  con un tratto di penna della Corte Suprema americana, gli Stati in cui il matrimonio è legale per tutti passano in una notte da 19 a 30 su 50. La Corte Suprema degli Stati Uniti, infatti, ha deciso proprio in questi giorni di non pronunciarsi rispetto ai ricorsi contro il matrimonio per tutti presentati da cinque Stati americani tradizionalmente conservatori: Indiana, Utah, Oklahoma, Virginia e Wisconsin.

Riconoscere l’amore significa diffonderlo.

Questi giorni sono stati meravigliosi.