Riverdale 2: il fascino del male e il lato oscuro in ognuno di noi

di Valerio Fiormonte

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*** ALLERTA SPOILER ***

Cavalcando l’onda dell’entusiasmo relativo alla prima stagione, i produttori di Riverdale, a parere di chi scrive, non hanno di certo sbagliato a decidere di prolungare la serie, che attualmente conta ben 4 stagioni. Mentre la prima e la seconda stagione sono collegate solo dalla scena finale dell’ultima puntata, la seconda e la terza si rivelano un tutt’uno a livello di sottotrame.

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Riverdale – stagione 2: il Black Hood

Sul finale della prima stagione di Riverdale si apre lo spiraglio della trama che coinvolgerà tutta la seconda parte: un uomo incappucciato sta facendo una rapina dentro Pop’s e spara al padre di Archie, il signor Andrews. Breve parentesi commemorativa: il signor Andrews è stato interpretato da Luke Perry, prematuramente scomparso il 4 marzo del 2019, divenuto noto al pubblico negli anni ’90 per un’altra serie TV, Beverly Hills 90210, nel ruolo di Dylan McKay.

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Torniamo a Riverdale: l’uomo incappucciato si scopre non essere un semplice ladro, bensì uno spietato serial killer ribattezzato Black Hood (o Boia nella versione italiana); tutta la stagione è incentrata sui suoi delitti “per punire i peccatori” della città, e su Betty che vive un rapporto di ricatto e apparente sottomissione con il Black Hood.

Premendo molto sulla natura “dark” della ragazza, il Black Hood cerca di portarla dalla sua parte, facendole capire che non è così differente da lui; lei per fortuna non cede e non fa altro che investigare per scoprire la sua identità: la tensione investigativa delle puntate è seriamente alta e, dopo ogni “fallimento” di Betty, anche lo spettatore si sente frustrato e non fa altro che chiedersi chi diavolo sia questo Black Hood.

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Ogni volta che gli indizi e gli svolgimenti portano a qualcuno, magicamente questa persona ha un alibi o si trova sulla scena durante gli omicidi. Inutile dire che il sospetto, poi confermato, che non sia una persona sola viene abbastanza sollecitato, anche se il movente non è lo stesso per entrambi gli assassini. Per quanto riguarda il Black Hood “principale”, il suo obiettivo, come accennato sopra, è depurare la città dai suoi peccati, punendola (un po’ come Bonnie in “The End Of The F***ing World”): per questo uccide persone come l’insegnante di musica di Archie, che intratteneva relazioni clandestine con i suoi studenti.

Riverdale – stagione 2: Hiram Lodge

Proseguendo il tema del male, tra i personaggi che fanno la loro comparsa c’è anche Hiram Lodge (Mark Consuelos); come ogni fumetto che si rispetti (non dimentichiamoci che la serie è tratta da una collana di fumetti), la presenza di un boss mafioso che si contrapponga all’eroe è fondamentale: basti pensare al Kingpin di Spiderman e Daredevil. Il potere dei soldi, della corruzione, delle conoscenze, ed il suo amore per Veronica Lodge attirano lo stesso eroe Archie verso il male: il ragazzo diventa una spalla di Hiram. La sua natura di antieroe trova la sua soddisfazione, che probabilmente gli è necessaria per capire che il male va controllato per poterlo combattere, non bisogna cedergli e abbracciarlo anche se sembra la via più semplice.

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Ognuno di noi, come Archie e Betty, ha dei lati oscuri più o meno forti. Ognuno di noi, anche se buono e gentile come i due ragazzi, può essere tentato di cedere, fare la cosa sbagliata, cercare la via più semplice per raggiungere un obiettivo. Il lato oscuro non ha una sola sfumatura e non deve essere necessariamente un’azione illegale: basta costruire bugie, far litigare tra loro persone per le nostre invidie, barare a compiti ed esami.

Il fascino del male, del potere su qualcosa o qualcuno, sono innegabilmente tentazioni difficili da contenere. Ma la possibilità di fare del bene, di fare un passo indietro e far vincere onestamente chi abbiamo davanti, di fare la cosa giusta, dal momento che sono scelte che dipendono esclusivamente da noi vanno indubbiamente coltivate e supportate.

Per quanto possa essere intrigante la scorciatoia del male, è sempre meglio per noi e per gli altri inseguire la strada di Archie e Betty: la strada del bene.