Nostalgia istantanea: Sailor Moon

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo

Alle ragazze non piacciono i fumetti. E soprattutto alle ragazze non piacciono i supereroi. La storia del nerd sfigato che magicamente ottiene un grande potere e salva il mondo, beh, è una storia che piace molto di più ai ragazzi che alle ragazze. I ragazzi vogliono essere eroi, e picchiare la gente. Le ragazze invece vogliono il romanticismo, vogliono le storie d’amore.
Vero? Hmm, mica tanto. O meglio: tutto questo era vero prima di Sailor Moon. Poi lei ha fatto la rivoluzione.

Ok, forse sto esagerando, ma Sailor Moon è stato uno dei motivi principali per cui negli anni Novanta i manga e gli anime hanno fatto di nuovo Boom. In Europa tanto, negli stati uniti di più. Perché negli stati uniti i manga sono arrivati dopo che da noi, una volta tanto siamo stati i primi. E Sailor Moon li ha fatti esplodere. Senza contare che Sailor Moon nella patria dei supereroi è stata probabilmente il nuovo supereroe di maggior successo degli ultimi 30 anni.

Naoko Taekuchi e la formula del manga perfetto

Come ha fatto l’autrice Naoko Taekuchi a costruire un personaggio di tale, enorme successo? Ha semplicemente mescolato i luoghi comuni del mondo dei supereroi con quelli più tradizionalmente orientati alle ragazze. Questi ultimi sono il motivo per cui c’è un oscuro e misterioso straniero, Milord. O le amiche ognuna con una caratterizzazione diversa, come le Spice Girls. O quei tre adorabili gattini parlanti.

C’è poi un mix ancora più importante, che è quello tra i supereroi e il fantasy: gemme magiche, forze oscure, e la rivelazione che Sailor Moon non è solo una supereroina – è una principessa. Alle ragazze piacciono le principesse. O è un luogo comune anche questo?

Sailor Moon: femminismo pop

Sailor Moon è un esempio di cambiamento ed è un esempio di femminismo pop. Non solo perché le armi di Sailor Moon sono oggetti tipicamente femminili – portacipria, specchi, uniformi da scolaretta: è proprio che Sailor Moon è un universo di donne. Le eroine sono donne, ma anche la maggior parte dei cattivi sono donne. Solo le donne possono diventare guerriere Sailor.
Non è un caso che quando hanno prodotto la nuova serie di Sailor Moon, nel 2014, per il ventennale, hanno fatto una grande prima a Tokyo. E per volere della stessa autrice la serata non era aperta agli uomini – a meno che non fossero lì come ospiti di una donna. Ecco, questa sì che la possiamo chiamare coerenza.

Ah, tra l’altro: tra una settimana arriva su Netflix il film…