Saint Patrick’s Day (on steroids)

di Marina Viola

Attualità
Saint Patrick’s Day (on steroids)

Da quello che ho capito io, San Patrizio è un po’ come San Gennaro, nel senso che non ha esattamente fatto ‘o miracolo. Prima di tuto non era irlandese, ma inglese. Vabbé. Racconta la leggenda che nel V secolo venne rapito e portato in Irlanda per sette anni, dove come tortura tipo Arancia Meccanica, lo convertirono al cattolicesimo. Poi lo rispedirono a casa. Solo che lui ’sta cosa qui  della conversione la prese molto seriamente, tornò in Irlanda e si mise a menare il gramo con il cattolicesimo a ogni passante, diventando così il solo responsabile della creazione del Paese più cattolico d’Europa. Credevo che per diventar santi bisognasse fare ‘o miracolo, ma forse la conversione di per sé vale. Chiederemo a Vito Mancuso.

Cosa si fa negli Stati Uniti per ricordare questo grande eroe? Di ogni. Ecco alcuni esempi:

– ci si colorano barba e capelli (chi li ha) di verde

– si beve un’assurda e incommensurabile quantità di birra colorata verde

– si mangiano cibi colorati di verde

– dal 1962 si colora il fiume che passa per Chicago di acqua verde. I pesci fanno manifestazioni ogni anno, rompendo vetrine delle banche e tirando lacrimogeni, ma per ora non hanno ottenuto alcun rispetto

–  si colora di verde anche l’acqua di alcune fontante

si disegna dappertutto il trifogio. Esatto: non quadrifoglio, ma trifoglio. Perché va bene credere nella fortuna, ma rendiamola accessibile a tutti. Da bravi politically correct, of course

– si mangia corned beef (manzo sotto salse) e e cavolo lesso il tutto contornato con del pane speciale fatto col carbonato di sodio e uvetta secca. Diciamo che le polpettine dell’Ikea (anche dopo aver saputo della carne di cavallo) sono più buone

– i bar aprono presto, così si ha la scelta di andarci a fare colazione, a base di birra

– Si va a New York e invece di passare la giornata al Museum of Modern Art, si guarda la parata, insieme a tre milioni di persone, vestite probabilmente da pirla, e si aspettano le cornamuse e gli uomini con il kilt, sperando in una folata di vento. Si può anche andare a Boston, città americana con il più numero di immigrati di origine irlandese. Lì è circa un milione il numero di persone che guardano passare la parata

– Si sventola la bandiera irlandese fuori da benzinai, ristoranti, banche, bar, e case

– Si mettono immagini dello gnomo vestito di verde col cappello e i soldi dappertutto: sulle buste della spesa, sulle torte, sui bavaglini dei bambini, sulle scatole degli assorbenti, sulle prime pagine dei giornali. Dappertutto. Non fa parte della tradizione irlandese, ma venne inventato da Walt Disney. Per dire

E poi, quando alle undici del mattino si è ubriachi marci, si va in giro a chiedere di essere baciati, e si dice “Kiss me I’m irish”, anche se si è rumeni o di Caltanissetta.