Saints Row 2

di Michele R. Serra

Recensioni
Saints Row 2

Sarà anche banale, ma parlare di Saints Row 2 senza citare Grand theft Auto è praticamente impossibile. Perché si sa che nei videogame c’è sempre un gioco che in un certo momento rappresenta la pietra di paragone per tutti gli altri dello stesso genere. Ecco Saints Row è un gioco in stile GTA, inutile nascondersi dietro un dito. Quindi la storia è la solita: siete un balordo, dovete andare in giro con i vostri amici altrettanto balordi della gang e sbalordeggiare tutti insieme per la città. Insomma, rubare, distruggere, sparare eccetra.

E allora la domanda è: perché uno dovrebbe prendere Saints Row 2, invece che l’ultimo Grand Theft Auto, il 4?

Allora, iniziamo col dire che Saints Row è piuttosto diverso da GTA, nel senso che magari non ha la qualità grafica e l’incredibile ricchezza di personaggi e situazioni di quest’ultimo, però in alcuni casi può essere perfino più divertente. Fondamentalmente perché è talmente esagerato, talmente tamarro che non può non farvi sbellicare dalle risate. Anche la violenza, che nel gioco c’è beninteso, è davvero una caricatura quasi demenziale, e quindi probabilmente neppure i censori più accaniti stavolta avranno molto da dire.

Una delle cose più belle di Saints Row sono le grandi possibilità di personalizzazione che offre. Ad esempio, potete scegliervi mille facce, corpi, vestiti e tatuaggi diversi per il vostro personaggio, e lo stesso potete fare con i veicoli presenti nel gioco: cioè, se avete rubato un gippone, gli andate subito a far mettere su i cerchi maggiorati, gli scarichi cromati e pure un paio di arbre magique nuovi, per andare a fare i criminali con un po’ di stile, insomma.

Un gioco divertente e esageratissimo, consigliato a tutti i tamarri del mondo che ascoltano solo rap e musica elettronica. Se invece vi piacciono tipo i giochi di ruolo o altra roba da nerd, bè forse Saints Row 2 non fa per voi.

 

SAINTS ROW 2

Volition

PS3, XBOX360, PC