Salsa di soia avvelenata

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo

La primavera è vicina: i balconi si riempiono di primule colorate, gli allergici cominciano a starnutire e le giornate si allungano (fra poco riavremo lo shock ora legale/ ora solare; esiste da quando sei nata, ancora prima dei Bed&Breakfast, ma a tutto oggi non sai se devi mettere le lancette avanti o indietro, se dormirai un’ora in più o un’ora in meno e se l’orologio della cucina è già stato spostato oppure è così dall’anno scorso ed è per questo che arrivi sempre in ritardo). Più di ogni altra la primavera è la stagione dell’amore, non solo per piccioni e anatre da parco, ma anche per la famiglia dei “bipedi implumi”. Ma a quanto pare l’amore non può prescindere dalla gelosia come il melo dal grano, la sveglia dalla radio, lo spiedo dal pollo e la soia dalla salsa. La gelosia, sentimento primitivo, come faceva con i nostri antenati, ci continua a tormentare alterando la percezione della realtà…..soprattutto quella degli uomini. Si perché mentre noi donne per gelosia al massimo gridiamo, ci strappiamo i capelli e spendiamo i soldi destinati al condominio per aumentare il PIL nazionale attraverso l’incremento delle attività artigianali locali siti nel territorio limitrofo….. praticamente andiamo dal parrucchiere, gli uomini invece, essendo convinti che la donna sia un oggetto di loro proprietà, come telefonino, telecomando e telepass, in stato di gelosia perdono la ragione: anche il più raffinato, colto ed evoluto diventa gallo da combattimento disposto ad azzuffarsi come i gatti e ad affrontare un duello come un cervo sulla montagna, con o senza corna! Molto più di frequente dirotta, vigliaccamente, la sua violenza sulla donna di cui è geloso. Ogni giorno la cronaca ci racconta della prepotenza e della brutalità degli uomini nei confronti delle donne, sembra quasi un sottofondo musicale sanremese al quale ci stiamo abituando. Care donne on-line le cose vanno prese con filosofia e saggezza, con moderazione e pazienza quindi il mio consiglio è: al primo sintomo di aggressione tira un calcio a quel…..c—-one!

in collaborazione con Giovanna Donini