Sapessi com’è strano sentirsi in un armadio a Milano

di Massimo Vitali

Storie di Smemo
Sapessi com’è strano sentirsi in un armadio a Milano

È vero che non ci sono più le mezze stagioni, ed è vero anche che i mesi, come i treni, una volta arrivavano in orario, ma ora non più. Io, però, sono un tradizionalista, e il 21 settembre ho fatto il cambio di stagione all’armadio: ho tolto la sabbia sul fondo e le palme all’interno e, come d’abitudine, li ho sostituiti con rami di pino e castagne a simulare un bosco autunnale. Ma vedo che, con questo caldo fuori stagione, non stanno proprio bene. Come posso fare?

Cordiali saluti,

Simone da Milano

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Caro Simone,

dopo avere aiutato un amico di Bari, è per noi un piacere potere aiutare un amico di Milano. Nel tuo caso però è bene chiarire subito una cosa: al mondo non esistono certezze, nemmeno se scrivi a Ufficio Reclami. Meno ancora se scrivi da Milano. Potremmo dire, piuttosto, che se scrivi da Milano Ufficio Reclami potrebbe esserti più vicino. La nostra redazione infatti abita in Viale Ortles 52/54, a pochi passi dalla Casa dell’Accoglienza che il 5 aprile è stata dedicata a Enzo Jannacci. Noi c’eravamo tutti, tu dov’eri?

Allora non pensi che questo problema delle mezze stagioni ti stia facendo un po’ perdere la bussola? Non credi che aprendo e chiudendo sempre lo stesso armadio tu ti stia perdendo la vita che c’è fuori? Affacciati alla finestra e guardati intorno: non senti il respiro della tua città? Ora chiudi gli occhi e ascolta: per goderti la tua città e al tempo stesso il tuo armadio senza soffrire le mezze stagioni, Milano deve essere il tuo armadio.

Ecco una guida ragionata per riempire di te Milano, e vivere una vita felice in qualunque mezza stagione.

Zona 1 | Centro storico: qui metterai gli abiti a cui sei più affezionato, senza distinzione di stagione. Il cuore della città deve sempre corrispondere al cuore del proprietario dell’armadio della città.

Zona 2 | Stazione Centrale, Gorla, Turro, Greco, Crescenzago: qui ci vanno camicie,  calzini e castagne. È importante che inizi tutto con la “C” altrimenti rischi di fare un giro a vuoto ogni volta che apri l’armadio.

 Zona 3 | Città Studi, Lambrate, Venezia: mutande e canottiere. Se non disponi di abbastanza canottiere, ti consigliamo di comprane un chilo al più presto. Come avrai capito le mezze stagioni sono insidiose, non può esserci sempre il pelo superfluo a difenderti.

Zona 4 | Vittoria, Forlanini: t-shirt e cappotti come se piovesse. Se piove, infila le t-shirt sotto ai cappotti.

Zona 5 | Vigentino, Chiaravalle, Gratosoglio: tute, felpe e in generale abbigliamento comodo.  Sei a metà del tuo armadio, se vuoi continuare a girarlo devi sentirti a tuo agio.

Zona 6 | Barona, Lorenteggio: pantaloni corti e lunghi. Anzi solo lunghi. Ormai sei un uomo, ricordalo sempre specie quando ti sbucci le ginocchia correndo a perdifiato giocando a moscacieca.

Zona 7 | Baggio, De Angeli, San Siro: qui puoi piantare le palme che usavi come sfondo dell’armadio nella stagione estiva. Assicurati di coprirle con dei teli cerati d’inverno, che poi rimuoverai d’estate.

Zona 8 | Fiera, Gallaratese, Quarto Oggiaro: qui ci va l’abito del tuo matrimonio. Volendo puoi anche sotterrarlo, tanto non lo userai più. Se invece non sei sposato ti consigliamo di farlo al più presto, con una donna incline al fascino di un uomo con l’armadio più grande del mondo. Vedrai che non sarà difficile trovarla. Persino tua mamma e tua sorella inizieranno a guardarti con occhi diversi.

Zona 9 | Stazione Garibaldi, Niguarda: scheletri. Per vivere a pieno una vita felice, devi farli uscire al più presto dal tuo armadio e distribuirli in questo nuovo ambiente. Se tutto va come deve andare, si perderanno per le strade e non li rivedrai mai più.

Con la speranza di averti indicato la giusta via, invitandoti anche a fare il pieno alla macchina prima di riempire l’armadio, l’occasione ci è gradita per porgere cordiali saluti.

Ufficio Reclami ufficioreclami@smemoranda.it

Massimo Vitali