Scrittore cerca volontari della felicità

di Alessia Gemma

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Scrittore cerca volontari della felicità

Non chiedetemi se sono felice, non lo capisco o non lo ricordo. Ecco perché il libro di Valerio Millefoglie mi ha incuriosito.

Per riprendersi dalla scomparsa del padre, l’autore decide di verificare le proprietà terapeutiche della felicità. Distribuisce in bar, chiese, carceri, scuole, negozi, banche e supermercati migliaia di questionari in cui chiede di descrivere e cronometrare i momenti felici in una settimana qualsiasi. Ottiene molte risposte e inizia una serie di incontri che incantano per originalità e delicatezza. E alla fine riscaldano, consolano e, forse, un po’ aiutano a guarire dalla malinconia. Davvero.
«Ricerco la felicità. Non la mia. La tua.
M’interessano le felicità quotidiane: un caffè con un amico, una telefonata inaspettata, tornare a casa la sera, aprire il frigo e invece di un pomodoro trovarne due. Ti fornirò di apposite schede su cui segnare i tuoi momenti di gioia. Al termine realizzerò un’intervista che diverrà una cartella clinica, a cui gli altri, in questo caso io, potranno attingere nei momenti di sconforto.»

Valerio Millefoglie, l’autore, ha condiviso con Smemo l’attimo di felicità dell’attesa…
1) L’annuncio di ricerca volontari della felicità

 

 

2) Ecco la scheda del primo volontario della felicità: il signore dal piumino verde. Un uomo che, da solo in casa, si strugge moltissimo.