Dubbi sulla scuola: la Ministra Azzolina risponde agli studenti

di Veronica Monaco

News - Scuola

Sono ancora diversi i dubbi che riguardano il mondo della scuola ai tempi del coronavirus e nella Fase 2: maturità, rientro in classe, debiti, esami di terza media… Le domande sono tante e questo pomeriggio (29 aprile 2020), in una diretta live con la community di Skuola.Net la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha voluto rispondere ad alcune domande degli studenti. Iniziamo…

scuola-ministra-azzolina

Esame di maturità 2020

Lo avevamo anticipato in questo articolo, e la Ministra Azzolina lo ha confermato oggi: l’esame di maturità si farà. Nonostante la volontà espressa da alcune migliaia di studenti di rimandare l’esame (la petizione on-line Stop alla Maturità 2020: non è più ora di scherzare ha raggiunto 35mila firme), la maturità si svolgerà comunque, anche se in modalità diverse dal solito.

“Ritengo che l’esame di Stato sia un momento fondamentale che traghetta verso la vita adulta”, dichiara la Ministra. “Sarete i ragazzi della maturità 2020, un anno che sarà ricordato su tutti i libri di storia. Abbiamo tenuto conto delle proposte degli studenti, e l’esame ci sarà, in totale sicurezza, anche perché il titolo di studio ha valore legale”.

L’esame si svolgerà in aula dal 17 giugno, alla presenza della commissione composta da professori interni e un presidente esterno, e sarà una sola prova orale. Novità confermata durante l’intervista è la scelta di un argomento a piacere, relativo alle materie di indirizzo e concordato insieme ai professori, da cui partire per sostenere l’esame. Ma chiarisce la Ministra: “non si tratta di una tesina”.

maturità-2020

Voto di maturità 2020

Il voto di maturità si comporrà con modalità diverse rispetto agli anni passati. Se prima i crediti legati al triennio erano 40 su 100, mentre il voto delle singole prove andava a comporre i restanti 60 punti, quest’anno il criterio sarà invertito.  “60 saranno i crediti legati al percorso dello studente durante il triennio, mentre 40 crediti saranno legati alla prova d’esame”, conferma la Ministra all’Istruzione. “Le tabelle dei crediti saranno quindi riconvertite. Chi arrivava alla maturità con 40 crediti, ne avrà dunque 60”.

L’alternanza scuola-lavoro e cittadinanza-costituzione non saranno prova d’esame, ma sarà chiesto agli studenti di raccontare le loro esperienze fino allo scoppio dell’emergenza sanitaria. “Sul tema cittadinanza-costituzione mi piacerebbe sapere cosa hanno da dire gli studenti”, ha aggiunto la Ministra. ” Come hanno vissuto questo momento, anche con una riflessione sulla Costituzione, in particolare sull’art. 32 che tutela il diritto alla salute e l’art.34 sul diritto all’istruzione”.

via GIPHY

 

Esame terza media 2020

Per gli studenti delle scuole primarie di primo grado chiamati a sostenere l’esame di terza media, la Ministra Azzolina conferma che non ci sarà nessun colloquio orale. Agli studenti che dovranno iniziare le scuole superiori a settembre sarà invece chiesto di preparare una tesina insieme agli insegnanti.

via GIPHY

Scrutini finali e debiti

Le valutazioni di fine anno saranno come sempre stilate dagli insegnanti che terranno conto di quanto gli studenti hanno portato avanti durante tutto l’anno, anche nel periodo di didattica a distanza.

Nessuno sarà bocciato, ma chi avrà i debiti li dovrà recuperare a settembre. Chi merita 8 avrà 8, chi 4 si troverà 4 in pagella”, chiarisce la Ministra Azzolina. “Lo studio è un diritto e un dovere che non si annulla ai tempi del coronavirus. Non si studia per il voto ma per acquisire delle competenze. Quindi recuperate le insufficienze, studiate, perché se no il prossimo anno sarà più difficile”.

Fase 2 – Rientro a scuola a settembre

“Abbiamo deciso di tenere le scuole chiuse per proteggere gli studenti”, afferma Lucia Azzolina. “Oggi non c’erano le condizioni per tornare, ma a settembre vogliamo tornare a sentire il suono della campanella. Stiamo lavorando a diverse opzioni per garantire a settembre il rientro nella massima sicurezza“.

Avviato anche un piano per l’assunzione di 62mila docenti a tempo indeterminato: “Aumentare l’organico nonostante il calo degli studenti è un importante investimento sulla scuola, e ci permetterà anche di avere nel nuovo anno scolastico più insegnanti e diminuire così il numero degli studenti nelle classi”.