Scuola e coronavirus: i numeri aggiornati dal ministro Bianchi

di Valerio Fiormonte

Scuola

La scuola ha riaperto i suoi battenti in tutto il nostro Paese una settimana fa.
Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ospite al programma tv Che tempo che fa su Rai3, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito all’andamento della gestione.
Il rientro per il Ministro è stato un successo, andando a smentire tutti quelli che lo definivano un “disastro annunciato”: solo la scorsa settimana, infatti, sono state scritte lettere che invocavano la Didattica a Distanza (DAD) per almeno due settimane da parte di oltre 2500 dirigenti scolastici, oltre a richieste di mascherine Ffp2 per tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado.
Richieste che non sono state accolte con una decisione che, al momento, dà ragione a Bianchi: allo stato attuale il rientro a scuola non ha inciso sull’aumento dei casi, ma non è stato privo di problemi e difficoltà.
Soprattutto per quanto riguarda la Dad, Bianchi ha affermato che “ci sono stati disagi differenziati zona per zona, ma la scuola ha riaperto e si è affermata la convinzione che la scuola sia un elemento fondante, è la priorità, un diritto. Quello che è stato evidente in questa settimana è che nella stragrande parte del Paese non solo si è tornati a scuola, ma si è ritrovato il valore della scuola in presenza. Io non faccio guerre di religione contro la DaD: questa funziona se è parte integrante di un progetto didattico, non se è l’alternativa o il surrogato della scuola”.

Rientro a scuola: fondi, vaccinazioni e mascherine

In merito alla gestione dei fondi per contrastare la pandemia tra gli studenti, il Governo ha stanziato 92 milioni di euro per consentire ai ragazzi delle scuole superiori di poter fare frequentemente i test.
Le vaccinazioni tra gli studenti, intanto, procedono con numeri molto importanti: “Per i ragazzi tra i 12 e 19 anni siamo arrivati all’84,95% di ragazzi con prima dose o guariti, siamo al 75% di chi ha già completato tutte e due le dosi. I bambini siamo al 25%: la vaccinazione è la vera difesa”, ha detto Bianchi.
Il Ministro si è poi lasciato andare ai ricordi, dicendo “mi ricordo di quand’ero bambino che eravamo tutti in fila per il vaccino per il vaiolo: se non l’avessimo fatto, non avremmo mai eradicato il vaiolo e per fortuna i nostri figli neanche sanno cosa sia”.
Per quanto riguarda l’esortazione a vaccinarsi, Bianchi afferma che non è possibile dividersi sull’argomento perché si tratta di essere solidali: non farlo per sé stessi ma per gli altri.
Sulle mascherine Ffp2, infine, sono state fatte scelte precise prioritizzando le scuole dell’infanzia ed i nidi: qui sono già state distribuite 800mila mascherine, con la previsione di arrivo di altre 9 milioni e 400mila nell’arco delle prossime due settimane.