Scuola: tutti (quasi) in classe!

di Valerio Fiormonte

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Scuola: tutti (quasi) in classe!

Dopo un’ultimissima incertezza nella giornata di domenica, con una riunione straordinaria convocata d’urgenza dal Ministro della Salute Roberto Speranza insieme al Comitato Tecnico Scientifico (CTS), a partire da lunedì 18 Gennaio sono tornati in classe gli studenti liceali di ben cinque Regioni.

I rientri invece già avvenuti prima di questa data sono stati giovedì 7 gennaio in Trentino e Valle d’Aosta, mentre da Lunedì 11 Gennaio sono rientrati i ragazzi della Toscana e dell’Abruzzo, tutti in presenza al 50%.

Per tutti, tranne Lombardia, provincia autonoma di Bolzano e Sicilia in quanto zone rosse con le nuove direttive governative post-vacanze, le scuole elementari e medie sono già in presenza al 100% dal 7 Gennaio; per le Regioni in zona rossa, invece, la presenza è assicurata solo per le scuole elementari e per la prima media.

Ora gli occhi di tutti, a partire dal Governo, sono puntati sugli indici di contagio, per vedere se il rientro massivo dei prossimi giorni comporterà di nuovo conseguenze come a Settembre.

Scuola: il rientro contingentato

Le nuove Regioni a riaprire i portoni scolastici ai ragazzi delle scuole superiori da Lunedì 18 Gennaio saranno: Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Molise.

Il totale degli studenti che quindi rientrerà in classe si attesta intorno agli 840mila:

  • Lazio: 256mila;
  • Piemonte: 176mila;
  • Puglia: 199mila;
  • Emilia-Romagna: 197mila;
  • Molise: 13mila.

La modalità di rientro prevede una percentuale di presenza in classe del 50% fino ad un massimo del 75%.

Scuola: richiesta vaccino

Contestualmente alle riaperture, il corpo docente ed il personale ATA chiedono a gran voce di essere contemplati nelle prime fasi del piano vaccinale; a dare loro sostegno c’è anche la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che auspica una precedenza per la scuola ed in particolare per il personale più fragile ed a rischio. A farle eco anche CISL Scuola, che chiede di riconoscere agli istituti scolastici una “corsia preferenziale”.

Il commissario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri, però, nonostante ammetta la legittimità della richiesta afferma che “Non è possibile al momento modificare in una sede diversa questo Piano né l’ordine di categorie previste”.