SestoMarelli Possibilmente

di L'Alligatore

Recensioni
SestoMarelli – Possibilmente

Disco molto denso questo “Possibilmente”, come da sempre hanno saputo proporre i Sestomarelli: rock di ottima fattura, robusto negli arrangiamenti che danno molto sul folk, con testi tra l’ironico e l’indignato. Disco immediato, sembra suonato davanti a te, con chitarre, violini e mandolini in gran spolvero. E poi i testi, da cantautorato puro e vero.

Nove pezzi ben tirati, dall’iniziale sarcastica “Io fumo” (a tatti sembra di sentire Edoardo Bennato) alla conclusiva poetico/politica “Il peso”, con un violino struggente e un ritornello da pelle d’oca (”l’assenza di un futuro è adesso l’essenza del futuro”). In mezzo canzoni forti che fanno pensare, tipo “Gabbie”, sulla violenza stupida di certe situazioni, “La dittatura degli inutili”, saltellante e pestante folk-rock sul vuoto pneumatico dei nostri giorni tra sky e FB (“… tu cosa vuoi vendere?”), “Il direttore generale (e signora)” bel rock dalla ritmica spezza-coda con il violino mai così presente e un altro bel testo da mandare a memoria sulla classe dirigente e i suoi status symbol.

“Pessimismo della ragione, ottimismo della volontà”, diceva Gramsci. Ascoltando i Sestomarelli mi è tornato in mente. Sia solo un caso?