La storia delle serie TV passa da Sex and The City

di Valerio Fiormonte

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Abbiamo parlato di Twin Peaks, ora andiamo a scoprire un altro cult delle serie TV che i nostri genitori guardavano da adolescenti: Sex and the City.

Trasmessa per ben 6 stagioni, dal 1998 al 2004, Sex and the City è un’altra delle serie che i nostri genitori (soprattutto le mamme) hanno apprezzato e “divorato”. Nonostante sia stata ampiamente criticata per i suoi contenuti oggettivamente (e finalmente) schietti e aperti in materia sessuale, ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui 7 Emmy Awards e 8 Golden Globe. Il pubblico, inoltre, ha avuto una crescita esponenziale anche per quanto riguarda gli uomini, sebbene sia una serie tendenzialmente indirizzata alle donne.

Le protagoniste di Sex and the City

La protagonista è una giornalista, Carrie Bradshaw, che cura una rubrica settimanale dal titolo, appunto, “Il sesso e la città” (“Sex and the City”). L’attrice che la interpreta è la fenomenale Sarah Jessica Parker, vincitrice di ben 4 Golden Globe e 2 Emmy Award grazie a questa serie.

Tendenzialmente in ogni puntata si sviluppa il tema dell’articolo settimanale di Carrie, chiaramente a sfondo sessuale / amoroso. A fare da co-protagoniste ci sono tre sue coetanee, tutte single come lei:

  • Miranda Hobbes (Cynthia Nixon);
  • Charlotte York (Kristin Davis);
  • Samantha Jones (Kim Cattrall), già apparsa nel film comico Scuola di Polizia del 1984 nel ruolo del cadetto Karen Thompson.
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Da sinistra: Kim Cattrall, Cynthia Nixon, Kristin Davis e Sarah Jessica Parker

In comune le quattro amiche hanno una forte e anche giustificabile sfiducia nei confronti degli uomini di New York, estremamente superficiali, grezzi e con un chiodo fisso. Nonostante non ammettano esplicitamente il loro sconforto e di non riuscire a trovare la persona giusta, di base non fanno altro che sognare l’arrivo del principe azzurro. Per difendersi dalla giungla menefreghista del sesso opposto, decidono di comportarsi di conseguenza e limitare al massimo la sfera emotiva, gettandosi nel “meaningless”. Il risultato?  A primo impatto si sentono più potenti, nuove, menefreghiste e libere quanto i loro “nemici”.. ma poi sotto sotto capiscono che non è esattamente il massimo ed il senso di colpa si fa sentire.

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Com’è bello far l’amore

Il nodo fondamentale che la serie tocca è proprio questo: cercare di far capire quanto l’atto d’amore sia molto più sensato e soprattutto bello se fatto con la persona giusta. Sfortunatamente assistiamo sempre di più alla banalizzazione del sesso, come se farlo fosse una sfida o un passatempo da affrontare col primo o con la prima che passa. Man mano che si va avanti non si dà neanche più tutta questa importanza alla prima volta, perché la cosa importante sembra essere quella di avere rapporti il prima possibile con più persone possibili, per sentirsi socialmente accettati ed evitare prese in giro. Non c’è niente di più sbagliato di questo.

Tornando alla serie, dunque, nonostante i loro tentativi di fregarsene dell’amore, in qualche modo le quattro amiche vengono colpite lo stesso da Cupido, anche più volte nel corso della serie: Miranda con Steve, Charlotte con Trey e Harry, Samantha con James, Richard, Smith e anche una donna, Maria.

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Mr. Big

Carrie, invece, dalla prima puntata ha una forte attrazione per tale Mister Big, che riesce a spiazzarla già al loro primo dialogo, quando le chiede se è mai stata innamorata; ancora di più quando lei ricambia la domanda e lui risponde sì, dando forse una piccola scossa alla convinzione che gli uomini sono tutti uguali

…e che, in realtà, l’amore potrebbe esistere.