Shinsengumi, i samurai di Osamu Tezuka

di Michele R. Serra

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Di storie di samurai, il fumetto giapponese ne ha raccontate a vagoni. Però Shinsengumi ha qualcosa di più rispetto alle altre, a iniziare dalla firma: è quella del più grande mangaka della storia, il signor Osamu Tezuka. Che, per farla breve praticamente ha inventato il manga così come lo conosciamo, costruendo quasi da zero il fumetto nipponico nel secondo dopoguerra. Lui ha scritto e disegnato qualcosa come 700 storie per un totale di 170mila pagine nella sua vita: solo per leggere tutto Tezuka ci vuole una vita intera. Lui è il dio del manga, quello che ha inventato Kimba il leone bianco e Astro Boy e La principessa Zaffiro e Black Jack. Il bello è che, oltre a queste opere celeberrime, ce ne sono tantissime che stanno venendo scoperte in occidente solo negli ultimi anni. D’altronde, 170mila pagine… ce ne vuole di tempo per completare l’antologia, no?

Shinsengumi è una di queste.

Abbiamo detto che è una storia di samurai, molto drammatica, ma anche un grande romanzo storico a fumetti: siamo nel 1800, c’è un ragazzo che per vendicare la sua famiglia si unisce a un corpo speciale di samurai al servizio dello shogun, lo Shinsengumi appunto. Oh, intendiamoci, lo Shinsengumi è esistito veramente in quel periodo storico e ne hanno fatto davvero parte circa una trentina di samurai. Ma ovviamente per Tezuka quello è solo uno spunto per arrivare a raccontare una storia.

Forse la storia di Shinsengumi non è meravigliosa, inquietante e piena di significati secondi come nei capolavori di Osamu Tezuka (tipo La storia dei Tre Adolf, Kirihito, La fenice), però Shinsengumi è quello che gli americani chiamaerebbero page turner: un libro che è impossibile smettere di leggere. E poi c’è quella qualità che hanno tutti i fumetti di Tezuka, e cioè un’essenzialità che sfiora la perfezione: un disegno elegantissimo, tanto curato quanto economico, perché ci sono solo le linee che servono, solo le immagini che stanno al servizio della narrazione. Osamu Tezuka non è innamorato del suo stile: il suo talento immenso è sempre al servizio del lettore, mai il contrario.

Shinsengumi è una delle storie fondamentali del mito moderno dei samurai, tra l’altro già raccontata negli anni al cinema da attori come Toshiro Mifune e Takeshi Kitano, e quindi appare quasi naturale che anche il più grande autore del manga l’abbia affrontata. Il risultato è un libro che potrebbe diventare testo di scuola per chiunque voglia imparare come si fanno i fumetti.