Si può Fare

di Redazione Smemoranda

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Piove da giorni a Milano. Corso Buenos Aires, alle otto di sera, è solo un via vai di macchine che sfrecciano e alzano acqua dalle gomme. L’acqua arriva dall’alto e dal basso e le poche persone per strada trovano rifugio nei bar o nei cinema.

Il cinema che salva me è già pieno. In particolare lo è la sala numero 2. Sullo schermo gira il film diretto da Giulio Manfredonia, scritto con Fabio Bonifacci “Si può fare“. L’attore che non smette mai di stupire e di spiazzarti per la sua bravura, l’attore che sa farti ridere e sa farti piangere, protagonista della storia, è Claudio Bisio.

La storia è ispirata ad una vicenda realmente accaduta e racconta la sfida di Nello, un sindacalista, che nella prima metà degli anni Ottanta viene mandato in una cooperativa di ex malati mentali dimessi dai manicomi in seguito alla legge Basaglia. I ragazzi della cooperativa, imbottiti di sedativi sono ridotti ad appiccicare francobolli. Nello decide di trattarli alla pari. Li chiama «signori», li responsabilizza, li rispetta, li ascolta, fa ridurre, grazie ad un medico complice (Giuseppe Battiston)le dosi quotidiane di medicine previste per loro e li fa diventare posatori specialisti di parquet.

L’idea diventa un successo e i ragazzi, interpretati da attori bravissimi, respirano finalmente un po’ di vita vera e normalità e si salvano dal nulla. «Una storia vera – assicura lo sceneggiatore Paolo Bonifacci -. Una cooperativa simile esiste, la Noncello di Pordenone, nata in quegli anni e diventata celebre per la certosina abilità dei suoi artigiani. Tra fallimenti e rivincite hanno fatto scuola. A oggi sono 2700 le cooperative analoghe che hanno recuperato 20mila persone».

Piove ancora, in particolare dentro i cuori degli spettatori della sala2. Si ride, si piange, appalusi. Eppure non ci sono telecamere e nemmeno giornalisti (professionisti), per questo gli applausi sono ancora più veri. Il film di Manfredonia vince su tutti, anche se non è stato “voluto” in concorso al festival di Roma, anche se non gli è stato riconosciuto un premio ufficiale. Vince perchè è uno dei film più belli del nostro cinema.

Il film è prodotto da Rizzoli Film e distribuito da Warner Bros. Pictures.

Si può fare è stato presentato il 30 ottobre al Festival di Roma nella sezione Fuori Concorso. Cercatelo, nelle sale.

www.claudiobisio.it