Piove ancora su Silent Bob e Sick Budd

di Redazione Smemoranda

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Dopo lo straordinario successo virale dell’album d’esordio “Piano B” (che solo su Spotify ha superato oltre 50 milioni di ascolti) è uscito “Piove ancora”, ultima opera di Silent Bob, una delle migliori penne della scena hip hop contemporanea. Il disco è prodotto interamente da Sick Budd, che insieme a Silent Bob ha saputo disegnare un’identità musicale inconfondibile.

La nascita di Piove Ancora secondo Silent Bob

“All’inizio non sapevo da dove partire per scrivere questo disco – dichiara Silent Bob – Continuavo a scrivere pezzi e registrare provini ma niente andava come doveva e come volevo. Era iniziato da poco il primo lockdown e mi trovavo in una casa affollata, senza privacy e con tante insoddisfazioni. Una strana sensazione di fallimento mi perseguita da sempre, ma pensavo si sarebbe affievolita dopo il successo del mio primo disco. Dopo settimane senza ascoltare musica o guardarmi allo specchio, all’improvviso una notte mi sono sentito come trainato da una forza esterna che mi ha finalmente spinto a scrivere tutto quello che volevo, come volevo, senza più pensare a chi c’era fuori e a cosa volesse da me. Quella notte è nato Piove Ancora, il brano che ha dato il via all’intero album. Da lì in poi sono riuscito ad approcciarmi ad ogni mood ed a ogni nuovo brano come volevo davvero. Era passato già molto dall’uscita del primo disco e tutto quel periodo di fermo di tristezza e di solitudine mi ha inevitabilmente fatto crescere. Ero diverso dagli anni prima, lo sentivo. Non mi serviva più l’aiuto o la compagnia di altre persone, avevo dentro tutto quello che volevo esprimere. Ho scavato per mesi dentro di me senza trovare nulla, ma quando stavo per mollare e crollare definitivamente, ecco una luce. Piove Ancora è stato scritto da un ragazzo che scava senza sosta alla ricerca del peggio di sé stesso. Una sorta di autolesionismo. E quando lo trova, come fosse un tesoro oscuro, lo fa suo e lo trasforma in parole. Piove Ancora è la lucida trascrizione della tempesta che avevo dentro di me e che spesso si ripresenta. Ogni brano che ho scritto è servito come a ripulire il disastro che era rimasto, a buttare fuori i vetri rotti e i cocci che si erano accumulati. Quello che vedono i tuoi occhi può sembrare più bello e più sereno ma se all’interno c’è ancora maltempo, nulla ti può soddisfare. Ora che ho sputato fuori tutto e tutto è tornato pulito e limpido, all’interno non sono comunque tranquillo perché so che. come sempre. pioverà ancora.”

La rabbia che contraddistingue la scrittura di Silent Bob è la stessa di due anni fa, l’insoddisfazione maggiore e il processo di riflessione indotto dallo stato di isolamento gli hanno consentito di scavare più a fondo. “Piove ancora” intende sancire la presenza stabile di Silent Bob nel panorama musicale contemporaneo, confermandosi a pieno titolo tra le nuove leve più interessanti e originali della nuova scena italiana.

Il disco s’impreziosisce inoltre di collaborazioni con alcuni degli artisti più significativi della scena urban: da Emis Killa nel brano “Potevamo”, a Speranza in “9×19” e Drast (Psicologi) in “Baci di Giuda”. Tutte collaborazioni dettate da reciproca stima artistica e personale.