Silvia, a me tu mi piaci

di Trio Cantù

Storie di Smemo
Silvia, a me tu mi piaci

Povero Giacomino Leopardi, in amore era proprio sfortunato. La storia la sappiamo a memoria: c’era lui cotto come una pera di questa benedetta Silvia, c’era lei che rideva e fuggiva, insomma lo sfotteva. Allora lui scriveva versi d’amore e si deprimeva come un cane. Da allora non si è più ripreso, è diventato pessimista cosmico e non lo sopportava più nessuno, voleva anche cambiare nome in Giacomino Gatti, per essere più realista. Ma adesso basta, dopo secoli di mortorio finalmente uno scoop: tra le sudate carte del Giacomino è stata ritrovata quest’epistola, che svela gli inquietanti retroscena della sua relazione con la Silvia. A quanto pare lei se la tirava un casino, leggete un po’ qua:

Ciao Silvia,

ti ricordi di me? Sono il Giacomino, quello un po’ gobbo che ogni tanto ti guarda dalla finestra. E niente, volevo solo dirti che magari ti faceva piacere sapere che, insomma, si, cioè, a me tu mi piaci Silvia. E mi piacerebbe portarti una sera a mangiare una pizza, berci un frullato, Silvia, vedi tu quello che vuoi, che qua a Recanati non è che ci siano tanti posti dove andare, siamo nelle Marche, mica in California. Dicono che apriranno un multisala, se ci vieni con me ti comprerei pure i popcorn grandi se lo aprissero, Silvia, pure la Coca Cola da un litro e mezzo, ma mi sa che fino all’anno prossimo non se ne parla.

Silvia, a me tu mi piaci assai, io te lo devo dire. Solo che mi sono accorto che pure se ti guardo tutto il giorno dalla finestra tu non mi calcoli per niente, neanche uno sguardo di sbieco, niente. Non ti piaccio perché sono cesso? Guarda che mi sono iscritto a kickboxing, Silvia, la prossima volta ti faccio vedere come divento bello gonfio e dritto, mi sono comprato pure le Hogan che mi slanciano. Voglio vedere se non mi cadi ai piedi Silvia, voglio vedere proprio.

Silvia, io te lo dico. Tu a me mi piaci, se esci con me mollo la poesia e ti porto ogni sabato all’Hollywood. Me ne sto lì al bancone a bere Vodka Cola come se non ci fosse un domani, bello e maledetto come Stefano Accorsi. Si, lo so che non è un granché, ma ognuno ha i suoi idoli. A me mi piace Stefano Accorsi, spero che questo non rovini la nostra relazione sul nascere.

(Il padre di Giacomino in un ritratto dell’epoca)

Infine volevo solo ricordarti che tuo padre fa il cocchiere per mio padre. Guarda che se mi gira lo faccio licenziare, Silvia. Vedi tu quello che devi fare. Vuoi che tuo papà finisce in mezzo a una strada? Che ti costa darmi un bacetto, dai, non glielo dico a nessuno, non cambio neanche lo status su facebook, non scrivo neanche che siamo impegnati in una relazione complicata, ecco. Giurin giurello 😉

tuo Giacomino