Silvia Bencivelli: le fake news sono sempre esistite, ma con il virus un po’ di più

di Redazione Smemoranda

News - Radioimmaginaria
Silvia Bencivelli: le fake news sono sempre esistite, ma con il virus un po’ di più

Questa settimana Radioimmaginaria ha intervistato Silvia Bencivelli, medico e giornalista scientifica. Silvia lavora anche in radio e tv come conduttrice e ha pubblicato diversi libri tra cui “Le mie amiche streghe” (2017) e “Sospettosi. Noi e i nostri dubbi sulla scienza” (2019). La trovate anche sui podcast di Maturadio con le sue lezioni di scienze.

L’intervista è condotta dagli speaker della redazione di Sarnano, in provincia di Macerata: Libera, Ludovico, Gaia, Andrea, Alessandra.

Silvia-Bencivelli

 

LIBERA: “Ragazzi oggi siamo con Silvia Bencivelli, medico e giornalista scientifica, ciao Silvia! Come stai? Come sta andando questa fase 2?”

SILVIA: “Ciao a tutti, è un piacere, sta andando molto meglio della fase 1 perché sono una di quelle persone che durante la fase 1 si è trovata davvero da sola, anche a livello di famiglia e lavorativo mentre adesso stiamo recuperando quasi tutto”

ALESSANDRA: “Volevamo chiederti, alla nostra età come avresti affrontato le lezioni online o il fatto di dover rimanere chiusi in casa così tanto tempo?”

SILVIA: “Guarda io penso che voi siate stati bravissimi, non so se sarei stata altrettanto brava. Io ho due nipotini piccoli che vanno alle elementari, che sono più piccoli di voi, ma insomma sono stati praticamente eroici a dividersi il computer senza litigare, a imparare a fare i compiti con la tastiera invece che con i quaderni, a stare tanti giorni lontano dai lori compagni di classe con cui sono molto amici e a dover stare sempre con i genitori, che diciamolo alla lunga seccano un po’ eh. Io non so come sarei stata come alunna, sicuramente essendo socievole avrei sofferto tantissimo la distanza dai miei compagni, forse non avrei studiato tanto ecco e di sicuro sarei stata anche molto triste di stare lontana dai nonni”

LIBERA: “A casa mia invece abbiamo litigato per qualsiasi cosa, quindi probabilmente i tuoi nipoti sono anche molto bravi”

ANDREA: “Dobbiamo ancora temere la pandemia di fake news in pandemia inoltrata? Quali sono le più grandi bufale del momento?”

SILVIA: “Questa è una domanda veramente infinita! Dunque, le fake news sono sempre esistite e continueranno a esistere anche in fase 2. Per chi lavora sul campo la produzione di fake news in questo momento è alimentata da alcune cose straordinarie che stanno accadendo oggi e che non erano mai accadute prima d’ora. Ti spiego, gli scienziati in genere danno le informazioni dopo averle verificate, ci sono alcuni sistemi per cui le pubblicano solo dopo essersi controllati a vicenda. In questo caso qui, dato che la situazione aveva dei caratteri di emergenza e di urgenza, si sono messi d’accordo per fare un po’ prima, quindi alcuni passaggi di controllo sono saltati e sono emersi studi che in altre circostanze non sarebbero emersi, sono stati presentati dati prima di essere validati; quindi molte di quelle che noi chiamiamo fake news in realtà sono notizie provvisorie emerse dal mondo degli scienziati che ci stavano ancora lavorando su. E questa è una cosa straordinaria perché le fake news solitamente sono balle, leggende metropolitane, in questo caso queste balle sono circolate come sempre ma in più c’è stato un problema di informazione scientifica. Se tu mi chiedi quali sono state le peggiori, beh diciamo che a parer mio le peggiori sono quelle che negano il problema. Perché negando il problema ci espongono al problema, è come se tu avessi il raffreddore e dicessi di non averlo per poi uscire per una settimana finché non ti viene la polmonite. In questo caso la malattia ce l’abbiamo tutti insieme, far finta di non averla ci espone a dei grossi rischi”

LUDOVICO: “Tu hai da poco partecipato a un grande progetto online che si chiama “La grande invasione” o sbaglio?”

SILVIA “Sì, è un festival della lettura molto divertente che si tiene a Ivrea. In genere noi ci vediamo lì e poi facciamo cose come racconti dentro teatri, oppure leggiamo dei libri. È molto divertente devo dire, perché poi si sta tutti insieme, ci si conosce, arrivano grandi autori. Beh insomma se amate i libri e tutto quello che ci sta intorno potete capire che per uno che lavora nel settore divertendosi un sacco, un’occasione del genere è veramente imperdibile. Però, come tutte le cose belle dal vivo non si poteva tenere e allora siamo andati online e ci siamo inventati delle conferenze che reggessero anche su internet, che non annoiassero troppo. E io per un’ora più o meno ho parlato…”

LIBERA: “Ammazza un’ora”

SILVIA: “Sì infatti, un po’ una noia”

LIBERA: “Nooo non volevo dire questo”

SILVIA: “Ahahah comunque in un’ora ho raccontato a grandi linee come è nato il nostro sistema sanitario nazionale, perché noi italiani non abbiamo sempre avuto la sanità così com’è organizzata oggi. La salute oggi è un diritto del singolo ma anche un interesse della collettività e questo è un principio rivoluzionario, è pochi decenni che è così. Pensa che quando sono nata non esisteva in Italia un servizio sanitario nazionale, non sono decrepita quindi puoi credere che sia un’invenzione abbastanza recente. Di epidemie ce ne sono state tre nell’ultimo decennio, ebola, poliomielite… Quindi ho raccontato come mentre noi ci attrezzavamo c’erano altre epidemie che venivano fuori”

LIBERA: “Sappiamo che sei un’appassionata di storia della medicina, lo abbiamo capito anche oggi, ed è interessante capire come questa epidemia sia stata nuova sia per il modo in cui abbiamo reagito e sia per il virus in sé. Silvia io ti ringrazio tantissimo per essere stata qui con noi, alla prossima!”

SILVIA: “Ciao ragazzi in bocca al lupo per tutto”.

 

Ascolta il podcast dell’intervista a Silvia Bencivelli qui 

o guarda il video qui (dal minuto 32:30)

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