Simone mi odia Saturno

di L'Alligatore

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Simone mi odia – Saturno

Surreale e metafisico, cantautorale, intimo, ironico, tra ricordi del passato e voli pindarici nel futuro. È uno dei più sorprendenti esordi del 2015, esordio anche se Simone mi odia, al secolo Simone Stopponi, non è certo di primo pelo: nove dischi tra Petramante, Pedro Ximenex, Il pianto di Rachele cattiva. E l’esperienza si sente, quella pacatezza e leggerezza, nel dire tutto come in un qualsiasi esordio.

Difficile scegliere una canzone rispetto a un’altra, anche se, con una pistola puntata alla testa vi potrei suggerire “Da qualche parte”, biografica (come tutte del resto), narra, con la chitarra, la vita del musicante indi negli anni ’90. Viene poi ripresa più avanti, solo strumentale, ad annunciare un altro gran pezzo, quale “I consigli del ragno”, geniale racconto della convivenza con un ragno che vive nel suo bagno. Sarcasmi sulla vita di un musicante di successo oggi in “Uno famoso”, malinconie invernali nel bel bozzetto sull’arrivo dell’inverno (stupendo il modo con il quale descrive il cambio di stagione più freddo).

Ottimo disco: le canzoni restano impresse nella memoria, sembra di averle già sentite, ma allo stesso tempo suonano come qualcosa di nuovo. Magie e stranezze di Saturno?