Single ma non troppo

di Eliza Filotie

Recensioni
Single ma non troppo

Alice è una ragazza intraprendente, bloccata da una storia ormai (troppo) consolidata con Josh. Poi trova il coraggio di agire: mette in pausa il rapporto e si trasferisce a New York dalla sorella Meg. In città Alice dovrà cercare di ritrovare se stessa e cominciare tutte quelle attività che si era proposta di fare (imparare a cucinare, scalare il Grand Canyon a capodanno per veder sorgere l’alba del nuovo anno, eccetera). Presto però finirà distratta dalla sua nuova amica Robin, single accanita che sa come sfruttare al massimo il suo status: sarà lei la “fata madrina” che farà scoprire ad Alice i benefici dell’essere single, tra feste, risvegli poco piacevoli, trucchi per far passare il dopo sbornia, metodi alternativi di pagamento (…), intrighi amorosi. E soprattutto, le regole non scritte del perfetto single (tipo: dopo undici bottiglie di birra due amici devono necessariamente fare sesso!).

Dunque, morale. Anzi, morali. Due: 1) per riuscire ad amare bisogna prima riscoprire se stessi 2) essere single non è una disgrazia ma un’opportunità per fare nuove esperienze, alla ricerca dell’auto-accettazione. Il film non esclude nessuna categoria: single convinti, single per caso, single seduttori, quelli che pensano al matrimonio, gli indecisi. Ogni personaggio ha un tratto in cui ci possiamo immedesimare. A tutti i single disperati alla ricerca dell’amore, il regista Christian Ditter è riuscito a mostrare il lato più intrigante della parola “single”: godersi la libertà di non far dipendere  la propria felicità da un’altra persona.