Sleeping Dogs Recensione

di Michele R. Serra

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Sleeping Dogs – Recensione

Chiedete a un vostro amico (nel senso di maschio, anche) qual è il suo videogame preferito. Probabilissimo che la sua risposta sia 1) un gioco di calcio oppure 2) Grand Theft Auto.

Ora, c’è gente che gioca ancora a GTA 4 nonostante sia uscito nel 2008. Perfino gente che lo ha riscoperto, e ci gioca ininterrottamente tentando di finirlo al 100% (compromettendo ogni altra relazione personale, ma questa è un’altra storia). Questo per dire, che ha fatto epoca. E che finora era insuperato nel suo genere. Anzi, si credeva insuperabile.

Invece qui forse qualcuno c’è riuscito. Il gioco si chiama Sleeping Dogs, l’hanno fatto i tipi di United Front Games con Square Enix, che è la software house di Final Fantasy. Ma Sleeping Dogs è mooolto diverso da qualsiasi Final Fantasy. Sleeping Dogs è un sandbox fatto di balordaggine, pugni e furti d’auto, ambientato in una metropoli pulsante di vita. L’avete già sentita? Sì, è probabile. Però questo è ambientato a Hong Kong, invece che in qualche San Andreas. Ed è fondamentalmente GTA con i combattimenti molto più fighi.

Se vi sembra poco, fate la seguente prova:

1) prendete il vostro amico più appassionato di GTA che conoscete.

2) costringetelo a smettere di giocare al suo videogame preferito (legatelo, se necessario) e a cambiare gioco.

3) mostrategli Sleeping Dogs.

Come risultato, otterrete la sua gratitudine eterna, per avergli fatto scoprire il suo nuovo gioco preferito.

Fra le cose belle, oltre ai combattimenti (potete chiudere la testa di qualche malcapitato nella portera dell’auto, gettarlo in pasto ai pesci, usare qualsiasi cosa l’ambiente vi offra come arma…), c’è la fluidità con cui si passa da una sequenza di combattimento corpo a corpo, a una di classico sparatutto in terza persona, a una di inseguimento in macchina/moto/etc. E non è mai troppo facile, ma mai frustrante. Bello seguire lo sviluppo della trama, che ti mette nei panni di un poliziotto infiltrato nelle Triadi della mafia cinese.

Intendiamoci, non è perfetto, Sleeping Dogs. Peccato per la ripetitività de alcune missioni e per il finale un po’ scarso. Ma insomma, è una delle cose migliori che possiamo giocare in questa fine 2012.