Smemo Intervista Chanty

di Giovanna Donini

Recensioni
Smemo Intervista Chanty

Si chiama Chantal Saroldi, per tutti, però, è Chanty. Originaria della Tanzania, ha vissuto e studiato a Cuneo, prima di trasferirsi a Savona. È una giovane e bellissima cantautrice. A Sanremo ha presentato nella sezione Nuove proposte il brano Ritornerai, di cui ha scritto musica e parole.

Definisci l’esperienza sanremese, in una parola.

Suggestiva.

Definisci il tuo nuovo lavoro discografico, in più parole…

Imprevedibile, eclettico, eterogeneo e intenso.

La città che ami di più.

Savona perché è casa mia. Io amo viaggiare, ma ritornare a casa è sempre magico.

La città che non hai mai visto e che vorresti vedere.

Vorrei visitare Città del Capo e godermi la vista dell’Oceano Atlantico.

La canzone (tra le tue) che più ti rappresenta.

Direi che sono molto legata a La tua voce.

La canzone (di altri) che più senti tua.

I Wish I Knew How It Would Feel To Be Free, la versione di Nina Simone.

La tua nota preferita.

Sol, quello sotto il do centrale. È la prima nota che canto al mattino e in base a come viene, capisco come sta la mia voce.

Lo strumento che ti fa emozionare di più.

Sono due, pianoforte e violoncello. Entrambi mi toccano nel profondo.

Il genere musicale più lontano da te.

Non credo che sarei tecnicamente capace di fare metal “screamo”, ma questo non vuol dire che io non lo sappia apprezzare.

Il quadro che ti fa venire voglia di scrivere una canzone/di cantare/di ascoltare musica.

Amo molto l’impressionismo e i quadri di Monet, in particolare “Impressione, levar del sole”

Finisci queste frasi:

1)non ho tempo per… fermarmi. Sento molto il peso della frase “Tempus fugit”.

2)posso volare se… chiudo gli occhi mentre canto.

3)vietato… pensare a una meta, a un obbiettivo oppure alla nostra aspettativa su chi vogliamo essere. Sto imparando a conoscermi nel presente e godermi ogni momento di felicità.