#SMILE documentario RAI su giovani e droga

di Laura Giuntoli

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#SMILE documentario RAI su giovani e droga

Sono lontani i tempi in cui il verbo in materia adolescenti e droga era Cristiana F. e i ragazzi dello zoo di Berlino. Oggi, nel 2014, le cose sono cambiate, cioè i ragazzi si drogano ancora, ma di altro. Secondo uno studio Espad Italia nel 2013, 3 studenti italiani su 4 – circa 600mila – almeno una volta nella vita hanno fatto uso di sostanze e/o abuso di alcol, psicofarmaci o gioco d’azzardo. Lo racconta stasera alle 23.30 su Rai Tre SMILE :-), un documentario fatto di centinaia di interviste e discussioni con gruppi di giovani a scuola, nelle discoteche, per le strade. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono i fenomeni di dipendenza: ci si chiede perché, come e in che situazioni i ragazzi di oggi si drogano di sostanze, di pornografia, di gioco d’azzardo, di internet. La cosa interessante di SMILE – ci racconta il regista e ideatore Davide Tosco (che poi è l’inventore di Cultural Shock) – è che non è solo un docudrama, ma un dispositivo transmediale che coinvolge anche la rete. Il programma sarà in onda su tv, smartphone e tablet grazie all’App Rai.tv con un flusso di contenuti originali in streaming.

L’altra cosa nuova è il passaggio dal docudrama alla fiction, o meglio, alla webserie, attraverso 10 episodi da 3 minuti ciascuno che su www.smile.rai.it che proseguiranno il racconto della vita di Andy, il protagonista interpretato da Donato Ebraico. Andy ha 18 anni e di giorno fa l’imbianchino, la sera il pizzaiolo. Ha amici strambi ma leali, una fidanzata che lo odia; nei ritagli di tempo si prende cura di sua nonna. Il documentario entra nella sua vita, la webserie racconta la quotidianità di un ragazzo troppo giovane per aver fallito veramente in qualcosa, ma già con una discreta collezione di sbagli alle spalle. Insomma, un’immersione nella quotidianità surreale di un post-adolescente medio, non fosse per quella piccola storia della dipendenza dalla coca.