Snowpiercer e la lotta di classe

di Michele R. Serra

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Snowpiercer e la lotta di classe

Snowpiercer, la serie televisiva appena giunta sui cavi del più noto servizio di streaming mondiale, è tratta dall’omonimo fumetto francese di Jacques Lob e‎ Jean Marc Rochette, che partito dalla Francia ha fatto tipo il giro del mondo, perché è diventato prima un film coreano e poi una serie americana.
Snowpiercer è l’ennesima storia di fantascienza che parla delle differenze sociali ed economiche, e di quella che Marx avrebbe chiamato lotta di classe (semplifichiamo, ok). Ma in Snowpiercer non ci sono imprenditori e operai, bensì un piccolo mondo chiuso dentro un treno, un microcosmo: siamo nel futuro, la Terra è ricoperta dalla neve, c’è stata una nuova glaciazione e solo pochi si sono messi in salvo da questa apocalisse. Non con un’arca, ma con un treno, che è sempre in corsa intorno al globo. Purtroppo però la vita è bella solo per i ricchi, che stanno in testa al treno. I poveri in coda sono poco più che schiavi straccioni, e la loro vita vale zero.

La recensione di Snowpiercer, ora su Netflix

Quindi Snowpiercer è la classica storia di fantascienza dove all’inizio ti spiegano le regole del gioco, e poi si inizia a giocare da lì. È questa l’essenza pura del genere fantascientifico: un’idea da sviluppare, attorno a cui costruire un mondo e una storia. E non importa che sia un’idea originale al 100%, quel che importa è lo svolgimento. Quest’ultimo finora è stato piuttosto brillante, prima con il fumetto e poi con il primo adattamento cinematografico. Il problema è che la qualità del film gioca un po’ a sfavore di questo adattamento televisivo, perché uno non può evitare il paragone, che è impietoso. Quindi, primo avvertimento: visione consigliata soprattutto a chi non ha visto il film.

Il peccato peggiore di questa serie di Snowpiercer televisivo è che deve buttare dentro alla storia anche un po’ di poliziesco. E questa è una cosa davvero incomprensibile: cioè, perché nel 2020 qualsiasi genere di telefilm deve avere dentro un po’ di poliziesco, crimini e omicidi? Cioè ormai non fanno neanche più i telefilm per teenager, senza qualche omicidio dentro. Qui tra l’altro era una storia già piena di omicidi, non c’era bisogno di inserirne un altro, da risolvere. Quindi, propongo una petizione: nei telefilm di fantascienza basta anche solo la fantascienza, non c’è bisogno di avere anche il poliziesco. Dai.

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