Solo: A Star Wars Story

di Michele R. Serra

Recensioni
Solo: A Star Wars Story

Solo: A Star Wars Story è l’undicesimo film della saga di Star Wars (contiamo anche The Clone Wars, il cartone animato del 2008), ha avuto una produzione travagliata, ma alla fine è venuto fuori un tipico Star Wars. Bisogna vedere se è un fatto positivo o negativo.

Non so voi, a me di solito piace essere sorpreso, quando vado al cinema. Che sia la storia, la sceneggiatura, lo stile, o anche semplicemente qualche singolo momento. Bello quando un film gioca un po’ con le tue aspettative.

Ecco, Solo non lo fa praticamente mai. Nel senso che c’è un inizio superpromettente, una scena para-western di assalto al treno, che da sola vale il prezzo del biglietto. Però poi basta. Superati i primi 45 minuti l’astronave mette il pilota automatico e tutto diventa molto medio. Che poi medio è meglio di mediocre, certo. Ma i momenti di mediocrità non mancano: soprattutto momenti suppostamente comici e assolutamente fuori luogo. A tutti, intendiamoci, piace la battuta fulminante che spezza la tensione, che arriva al momento giusto, nel modo giusto. Ma è complicato far sì che arrivi nel modo giusto e al momento giusto. Altrimenti quegli sceneggiatori di Hollywood non sarebbero pagati così tanto, no? In questo caso, pur pagati profumatamente, Lawrence Kasdan e figli non sembrano all’altezza della situazione.

Solo racconta tante cose interessanti per i fan di Guerre Stellari: come Han ha trovato il suo nome e il suo amico Wookiee, come è andato incontro al suo strano e avventuroso destino. Però è incredibile che un film tanto costoso, tanto importante dal punto di vista dell’impatto sull’immaginario popolare, ti lasci davvero così poco una volta uscito dalla sala.

Solo è un film dove succede poco. Tutto ben fatto, ma zero effetto wow. E siccome stiamo parlando di Guerre Stellari, è un grandissimo problema. Nonostante le buone performance degli attori, nonostante effetti speciali di livello, non si salta mai nell’iperspazio. Quando ti confronti con film come L’impero colpisce ancora non puoi limitarti alla medietà di una mattina in tangenziale senza troppa coda. Poi, certo, poteva andare peggio: potevamo ritrovarci a vedere La minaccia fantasma