Sonic rotola ancora (al cinema)

di Michele R. Serra

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Sonic rotola ancora (al cinema)

Han fatto il film di Sonic. Sonic è il porcospino blu superveloce. Sonic è stato per la giapponese Sega quello che Super Mario è stato, ed è tutt’oggi, per la Nintendo. Negli anni Novanta, ai tempi della guerra delle console tra i due colossi giapponesi, il Megadrive di Sega riuscì a imporsi come serio concorrente di Nintendo soprattutto grazie a Sonic: lui era nuovo e fresco, tanto quanto Super Mario era lento e tradizionale. Ma quelli erano, appunto, gli anni Novanta. Francamente, dire che dopo il 1995 Sonic abbia perso – come dire – almeno un po’ della sua rilevanza culturale mi sembra un’ovvietà. E dunque chissà per chi è stato fatto questo film di Sonic nel 2020. Per gli ottenni? Per i trentenni nostalgici? Dopo averlo visto, non ne sono ancora certo. Sicuramente è un film per chi ha otto anni, ma con un sacco di riferimenti nostalgici agli anni Novanta, il che è effettivamente un po’ strano. Forse è un film per famiglie.

Sonic? L’hanno rifatto da capo a piedi

A parte queste considerazioni, il fatto è che questo film di Sonic è arrivato nelle sale accompagnato da aspettative non delle migliori.

L’anno scorso era infatti uscito un primo trailer del film, in cui si vedeva il nuovo Sonic pensato dal team della Paramount Pictures: uno strano porcospino blu iperrealista, con denti umani e pelo animalesco. Tempo qualche centinaio di migliaio di visualizzazioni su youtube, ed ecco la sollevazione popolare: un’ondata di odio online (gli americani dicono: shitstorm, che rende l’idea) come non se ne vedevano da tempo. Decidete voi quale sia la versione migliore, nel video qua sotto.

Risultato, il regista Scott Fowler e i suoi collaboratori riprogettano da zero il loro protagonista in computer grafica, che si deve tra l’altro perfettamente integrare in un mondo vero popolato da attori in carne e ossa. Sembra la ricetta di un fallimento, e invece magicamente il risultato funziona. Forse perché lo stesso Fowler è uno che ha sempre lavorato come responsabile degli effetti speciali, e sa come far funzionare quelle cose lì. Il resto del film, invece, insomma…

C’è anche Jim Carrey aka cattivo Robotnik

Premesso che Sonic – il film poteva essere molto più scarso, che non è certo il peggiore dei tanti adattamenti di videogame al cinema che abbiamo visto negli ultimi decenni, e che il cattivo è Jim Carrey che torna a fare tutte le faccette che faceva ai tempi d’oro della sua carriera… Ecco, dette tutte queste cose, rimane comunque il problema di alcune scelte un po’ inquietanti. Tipo che il governo degli Stati Uniti è dipinto come un’entità intenta a occultare la verità ai propri cittadini, e abituata a inviare contro i suoi nemici degli stormi di droni mortali. Certo, è tutta roba presa dai videogame, per carità. Ma vista in un film per bambini di otto anni, tutta insieme, fa uno strano effetto. Forse perché, se ci pensi sopra un attimo, la distanza con la realtà non è poi così tanta. Ehm.